Teresa Marotta

IL SINISTRO

Ultimo saluto al figlio deceduto poi una donna salernitana perde la vita in auto sull'A2

Teresa Marotta di Roccagloriosa è deceduta nel corso della notte all’ospedale di Eboli

 

ROCCAGLORIOSA - Una comunità di poco più di 1.500 anime, dove tutti conoscono tutti, sotto choc per una serie di lutti improvvisi e devastanti capitati in successione nel giro di 3 giorni. Ultimo in ordine di tempo la morte dell’ottantenne Teresa Marotta, vedova da una decina d’anni e che viveva nel centro storico di Roccagloriosa, a pochi passi dalla chiesa del Santo Rosario. Un vero e proprio dramma nel dramma: l’anziana, infatti, stava rientrando da un mesto viaggio verso l’ospedale di Avellino dove alcune ore prima era venuto a mancare, stroncato da una forma di leucemia fulminante, il primogenito, Giacinto Coraggio di 52 anni. Sull’A2 del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Campagna in direzione sud, la Ford Focus guidata dal genero della signora, un carabiniere in servizio a Sapri, è andata a sbattere violentemente contro il guardrail. L’ottantenne è spirata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Eboli, qualche ora dopo il ricovero, a causa delle gravi ferite riportate. Solo lievi contusioni per il genero e l’altra figlia della Marotta. Solo domenica scorsa una 49enne era deceduta, sembra per soffocamento, mentre era in casa con la madre e stava mangiando dell’uva. L’altroieri un 69enne molto conosciuto in paese è morto a causa di una grave malattia. «Stiamo vivendo delle giornate di dolore misto ad incredulità e smarrimento» ammette il sindaco di Roccagloriosa, Giuseppe Balbi . Non è dato ancora sapere quando si terranno i funerali di Teresa Marotta, la cui salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale ebolitano. Le esequie del figlio, invece, si sono svolte ieri pomeriggio a Roccagloriosa. L’anziana era benvoluta dall’intera comunità ed era impegnata, assieme alla sorella, in maniera particolare nelle attività di rievocazione delle antiche tradizioni. Una su tutte: la Rocca delle Arti, tre giorni di eventi che hanno animato l’antico borgo nell’ultimo fine settimana di agosto e che hanno richiamato a Roccagloriosa migliaia di persone da tutta la Campania e da altre regioni. L’80enne aveva il compito di mostrare ai visitatori le varie fasi di realizzazione di lavoretti in lana con l’antico strumento del fuso. Il figlio Giacinto aveva lavorato come operaio ed ultimamente si era speso in prima persona per gli amici a 4 zampe. «Quest’estate – racconta il sindaco Balbi, che è anche un noto veterinario – aveva aperto, sua mia indicazione, una pensione per cani alla frazione di Acquavena». Una doppia tragedia che lascia una comunità nello sconforto.

Vito Sansone

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