Troppi batteri, stop ai tuffi in litoranea 

Divieto di balneazione nelle acque fra le foci dei fiumi Fuorni e Picentino: i valori degli inquinanti superano 4 volte i limiti

Il “vento di terra” e la tramontana che ha spirato forte su Salerno e sulla sua costa ha regalato bagni degni della Sardegna negli ultimi giorni agli avventori delle spiagge della città d’Arechi. Un effetto sorprendente dopo un inizio della stagione balneare all’insegna dei disagi e delle proteste per un’acqua con una colorazione ben poco invitante per un tuffo. Eppure, proprio nelle giornate in cui il mare di Salerno sembrava meritarsi una “bandiera blu”, è arrivata una sonora bocciatura. Con tanto di divieto di balneazione varato con un’ordinanza del sindaco Vincenzo Napoli in seguito ai consueti controlli dell’Arpac: da ieri, infatti, è vietato tuffarsi in acqua nel tratto di spiaggia compreso fra le foci del torrente Fuorni e del fiume Picentino. Nell’area più prossima al confine con il territorio comunale di Pontecagnano Faiano e più vicina - in linea d’area - agli impianti del depuratore non sarà possibile fare bagni fino a nuovo ordine. Lo scorso 17 giugno, infatti, il dipartimento provinciale dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente ha inviato i risultati dei campionamenti effettuati in zona agli uffici di Palazzo di Città: «Dalle analisi, il giudizio è sfavorevole pertanto la balneazione è da vietarsi per l’alterazione dei parametri microbiologici», si legge nell’ordinanza del primo cittadino che ha vietato i tuffi in un tratto di spiaggia lunga poco meno di 500 metri, dando mandato di apporre in luoghi ben visibili dei cartelli che indicano l’impossibilità di rinfrescarsi in quelle acque.
Valori alterati, dunque. E non di poco. Nel prelievo calendarizzato dall’Arpac nel tratto in questione, infatti, sono emersi valori di Escherichia Coli, i batteri contenuti nelle feci che sono indicatori della balneabilità del mare, superiori quattro volte rispetto ai limiti mentre per quanto riguarda l’altro indicatore della balneabilità del mare, gli Enterococchi intestinali, il limite massimo è stato soltanto leggermente sforato. Dati che, dunque, hanno spinto l’Arpac a provvedere con la segnalazione e il Comune a spiccare l’ordinanza di divieto di balneazione.
Quel tratto di spiaggia e il suo mare sono gli unici “fuori legge” rispetto agli ultimi rilievi: nell’area a Est della foce dell’Irno, in pieno centro cittadino, la situazione è tornata alla normalità dopo che lo scorso anno furono trovati dei valori “sballati” rispetto ai limiti previsti dalla normativa dell’Unione Europea che, dunque, fanno decadere il divieto di balneazione attuato negli ultimi mesi della stagione balneare del 2021. E valori nella norma sono stati riscontrati anche in tutti le altre zone di campionatura dell’Arpac. Ora si attendono le nuove verifiche da parte dei tecnici dell’Agenzia regionale: la speranza è che quella presenza di inquinanti sia stata soltanto casuale e che, dunque, non ci sia da cercare delle fonti di inquinamento che hanno finito di inguaiare il già contestatissimo mare di Salerno. (al.mo.)
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