IL REPORTAGE

Trasporti, sul bus dall’Agro alla Piana: un viaggio senza le regole

Niente distanze e protezioni indossate male: regna solo la “buona volontà”

SALERNO - Non ci sono regole. Anzi, ci sono ma vengono rispettate a macchia di leopardo e a seconda della “buona volontà” del pendolare di turno. Un viaggio a bordo dei bus in provincia di Salerno dimostra quello che già era noto da tempo: le regole anti-Covid spesso sono un optional per chi si serve del trasporto pubblico. A questo si aggiungono controlli non proprio serrati e talvolta assenti. Utenti in piedi, mascherine indossate non correttamente e distanziamento sociale nullo. Un film già visto da chi ogni giorno viaggia a bordo dei bus urbani ed extraurbani. Scene che spaventano a chi non è pendolare per necessità. Tutto si consuma sotto lo sguardo attonito degli autisti che, secondo l’ordinanza regionale, dovrebbero arrestare la corsa del mezzo e allertare le forze dell’ordine per il mancato rispetto delle norme anti-Covid. Questo però, anche per evitare una rivolta tra i passeggeri, non avviene mai. Si arriva sempre a destinazione ma con la paura di poter essere contagiati da un momento all’altro. Si viaggia, dunque, su potenziali “incubatori” di virus. Tutti lo sanno, tutti fanno finta di niente. Per capirlo è bastato raggiungere in bus Nocera Inferiore a Battipaglia, passando per Salerno.

Carmela Landino

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