L'OPERAZIONE

Traffico illegale di cani, nove arresti: nei guai anche un napoletano

I guadagni dell'organizzazione ammontano a oltre un milione di euro

RIMINI - Un traffico illegale di migliaia di cani che ha fruttato guadagni per oltre un milione di euro: l'ha scoperto la polizia di frontiera di Rimini protagonista di un'operazione in tutto il territorio nazionale e nella Repubblica Slovacca. Le indagini, coordinate dalla Procura di Rimini hanno portato all'esecuzione di sette misure cautelari, di cui tre mandati di arresto europeo, e a 13 perquisizioni domiciliari, con il sequestro di oltre cento cuccioli.

L'operazione è stata finalizzata alla disarticolazione di una organizzazione dedita, secondo il quadro accusatorio, al traffico illegale di animali, alla truffa, alla falsificazione di documenti relativi alle vaccinazioni ed al maltrattamento di animali. L'attività è stata svolta con la collaborazione del Servizio di cooperazione internazionale di Polizia - Sirene, di due Team EnFast (Rete Europea delle Unita' Ricerche Attive Latitanti), con il coordinamento della squadra mobile di Rimini con gli omologhi uffici di Milano, Alessandria, Bergamo, Savona, Napoli e coadiuvata dalle guardie ecozoofile di "Fare Ambiente".

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'organizzazione aveva come Paese di riferimento la Slovacchia dove sono stati localizzati tre soggetti ritenuti i vertici del sodalizio e da dove provengono gli animali oggetto del traffico. Impegnati oltre cinquanta operatori della Polizia di Stato e trenta agenti della Polizia della Repubblica Slovacca.