Torre madrina del Vesuvio Pride 

Al corteo anche la figlia del sindaco ucciso dai clan. «Contro le mafie e per i diritti»

PAGANI. Sarà Annamaria Torre, figlia dell’avvocato Marcello Torre, il primo cittadino di Pagani ucciso dalla camorra nel 1980, la madrina del “Vesuvio Pride”, in programma sabato prossimo a Torre Annunziata. Ad annunciarlo ieri sono stati gli organizzatori della manifestazione, che in una nota spiegano come «il Vesuvio Pride apre la stagione dei Pride in Italia: un’onda arcobaleno di pace, libertà e gioia che attraverserà il nostro Paese da Aosta a Siracusa, in oltre quaranta città e che partirà il 4 giugno, da Torre Annunziata». Antonello Sannino, portavoce della manifestazione, si dice «onorato e felicissimo di avere Annamaria con noi».
Un Pride che porta nel suo Dna - si legge nella nota degli organizzatori - l’alleanza tra le battaglie per l’eguaglianza, il pieno riconoscimento dei diritti civili e la lotta ad un sistema mafioso, patriarcale e violento», in una città, come Torre Annunziata, dove il Consiglio comunale è stato sciolto per la seconda volta per infiltrazioni camorristiche. E non è un caso che il corteo di sabato si fermerà nei pressi di palazzo Fienga, lo storico fortino della famiglia Gionta.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Pride Vesuvio Rainbow, con i supporto di altre associazioni LGBT+ del territorio e con il sostegno di una fitta rete associativa locale, oltre che da molte sigle nazionali dall’Arci a Libera, dalla Cgil alla Uil, dall’Anpi all’Unione degli Studenti.
Folta l’adesione delle scuole del territorio, dal Liceo Pitagora-Croce, all’Istituto Marconi, dall’Istituto Cesaro-Vesevus. al Liceo De Chirico, «ma anche di tantissimi esercizi commerciali che attendono con gioia il passaggio del Pride in città come un momento di rinascita, dopo due anni di dolora pandemia e con l’Europa colpita al cuore da una inaspettata e violentissima guerra», affermano gli organizzatori. Moltissimi i Patrocini morali dalla Regione Campania, alla Città Metropolitana di Napoli (presente con il Gonfalone), dal Comune di Torre Annunziata a quello di Napoli, e gli oltre 25 comuni dell’area metropolitana.(re.pro.)
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