Tonino, la gentildonna e il caffè 

Il thermos quotidiano per il famoso gommista: «È qui da quando aveva 7 anni»

SALERNO. Ogni mattina alza la saracinesca, sistema l’officina e poi raggiunge l’androne del portone accanto. Antonio “Tonino” Genovese, storico gommista di piazza della Concordia, deve incontrare un’anziana signora che gli prepara un thermos pieno di caffè. «Il bar è chiuso per l’emergenza sanitaria, Tonino abita lontano dall’officina e a me è sembrato normale che tra vicini ci si aiuti. Fa parte della cooperazione e della solidarietà che dovrebbe esserci sempre in ogni quartiere», spiega la signora che proprio per la «normalità» del suo gesto preferisce restare anonima. «Non mi interessa comparire, ma grazie», risponde con un garbo e una gentilezza di altri tempi. «E poi - aggiunge sorridendo - Tonino lo conosco da quando era ragazzino, si può dire che ce lo siamo cresciuti, e il mio caffè è buonissimo. Modestia a parte...». La signora ha 82 anni, 5 lauree e i figli sono tutti all’estero; uno, in particolare, è un importante cardiologo negli Stati Uniti.
Tonino che si occupa delle gomme degli automobilisti salernitani da quando era un bimbo di appena 7 anni è nella stessa officina dal 1950. In questi lunghi giorni di chiusure e quarantena non si è mai fermato e il via vai di clienti fa comprendere anche la ragione. «Ora si vede più gente - racconta mentre versa il caffè della signora nel bicchierino di plastica - ma sono stati giorni difficili. Il mio è un servizio che è stato ritenuto indispensabile e, infatti, siamo stati come sempre di supporto alle forze dell’ordine che qui riparano i loro mezzi ma anche delle ambulanze e di chiunque avesse un’emergenza».
Le maglie delle restrizioni per frenare il contagio si stanno allentando e - dopo lunghe settimane - nel bar accanto all’officina si fanno le pulizie per poi sanificare. «Speriamo di aver davvero superato la fase peggiore del contagio ma qua la situazione è drammatica per chi, come me, ha spese da pagare: le bollette arrivano e con le banche sembra non sia cambiato nulla», si sfoga mentre maneggia un grosso pneumatico. Poi aggiunge: «Menomale che almeno c’è la solidarietà delle persone perbene. Buono sto caffè, eh! Ne gradite ancora?».(e.t.)
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