I CONTROLLI SULLA SICUREZZA

Toninelli annuncia: «Il viadotto Sarno è sotto osservazione»

L’allerta del ministro dopo la segnalazione dei pm di Genova 

C’è il viadotto Sarno sull’A30 Caserta-Salerno, gestito da Autostrade per l’Italia, tra i ponti monitorati dal Ministero delle infrastrutture. L’allarme è scattato dopo la segnalazione della Procura di Genova, nell’ambito delle indagini sul crollo del ponte Morandi. A spiegarlo è il ministro Danilo Toninelli . Ma sulla vicenda arriva pure la frenata di Aspi: «Nessun pericolo sulla rete». Sono, comunque, cinque i viadotti sotto osservazione, tra quelli gestiti da Autostrade per l’Italia. Si trovano in Campania, Puglia, Abruzzo e Liguria. Il viadotto Sarno, lungo 2.912 metri, è situato tra l’uscita per Sarno e quella per Nocera-Pagani. «Non è messo così male come gli altri due ( il viadotto Moro, in provincia di Chieti, e il Ponte Paolillo sulla A16 Napoli-Canosa, ndr ) – afferma Toninelli in un post – ma comunque preoccupa. Il mio ufficio ispettivo ha chiesto al concessionario pronti interventi di valutazione e di manutenzione dell’opera, in attesa che sia prodotta dal gestore la dovuta verifica globale entro la solita scadenza di metà febbraio». Sia sul viadotto Sarno che sugli altri due, Autostrade «dovrà monitorare le deformazioni delle strutture – aggiunge il ministro – con definizione di soglie di allerta. Ciò consente di attuare per tempo eventuali ulteriori iniziative a tutela di chi li utilizza: stiamo parlando, infatti, di viadotti “ammalati” che hanno bisogno di controlli costanti». A mettere sull’avviso il Mit, è stata la procura di Genova, dopo aver letto i report della stessa Aspi. Rapporti redatti da Spea, società di consulenza, anch’essa del gruppo Atlantia. Autostrade per l’Italia, tuttavia, fornisce alcune precisazioni. «Le verifiche effettuate sulle 66 opere più importanti della rete in gestione, e di cui l'azienda ha fornito puntuali informazioni alla Procura di Genova, non evidenziano alcuna situazione di rischio o pericolo – sostiene una nota dell'azienda – Tali controlli sono stati eseguiti da società esterne, a integrazione e verifica di quelli ordinariamente effettuati da Spea». Secondo Aspi «i cosiddetti “voti 50”, che si riferiscono ad alcuni singoli elementi delle opere monitorate, non indicano in alcun modo problemi di carattere strutturale o legati alla sicurezza e consentono una pianificazione degli interventi di manutenzione entro cinque anni». La società di gestione riferisce, inoltre, che «non esiste sulla rete di Autostrade per l’Italia una sola situazione che richieda un intervento immediato per garantire il ripristino della sicurezza (il cosiddetto “voto 70”)». Aspi annuncia la prosecuzione delle «attività di verifica e controllo della rete, anche con il supporto di società esterne, continuando a dare trasparente informazione alle istituzioni competenti». Al Ministero delle infrastrutture sono arrivate rassicurazioni per tutti i ponti interessati: Autostrade ha garantito l’esecuzione di verifiche globali. Per il ponte Paolillo sulla A16 Napoli-Canosa è anche in atto la progettazione degli interventi necessari, ed è stata interdetta la corsia di emergenza.

Gianmaria Roberti

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