Antonello D’Ambrosio e Giovanni Aluotto

LA SENTENZA D'APPELLO

Tentato omicidio Cantalupo ad Agropoli, sconti di pena per D’Ambrosio e Aluotto

I due giovani accoltellarono il 35enne riducendolo in fin di vita. In primo grado erano stati condannati rispettivamente a dodici e dieci anni

Sconto di pena per Antonello D’Ambrosio e Giovanni Aluotto, imputati nel processo per il tentato omicidio di Florigi Cantalupo . D’Ambrosio passa da 12 anni a 7 anni e 6 mesi; Aluotto da 10 a 6 anni e 6 mesi. È stata questa la sentenza pronunciata ieri dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Salerno in merito ai due giovani di Agropoli che nell’agosto 2016 aggredirono Florigi Cantalupo, anch’egli di Agropoli, 35enne all’epoca dei fatti, riducendolo in fin di vita. In primo grado, il giudice del Tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta , nel luglio 2017, facendo sue le tesi del pm Ivana Niglio , condannò a dodici anni D’Ambrosio e a 10 Aluotto, oltre ad una provvisionale di 100mila euro da pagare in solido alla vittima. Entrambi gli imputati, che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, al momento restano ai domiciliari. Così andarono i fatti: mentre percorreva via Bovio, arteria prossima al centro cittadino, l’auto condotta da Florigi, con a bordo un amico e due amiche, venne superata da D’Ambrosio che trasportava dietro di sé, una ragazza con una stampella. Nell’effettuare il sorpasso, la stampella colpì lo specchietto retrovisore dell’auto di Cantalupo, che accostò per vedere cosa fosse accaduto; così fece anche il conducente dello scooter. Volarono parole grosse e qualche spintone. Sembrava chiusa lì la questione, e invece D’Ambrosio tornò a casa per prendere un coltello per poi tornare sul luogo del sinistro insieme ad Aluotto. Tra D’Ambrosio e Cantalupo poco dopo si accese un diverbio che sfociò nella brutale aggressione. Il 20enne, tirato fuori dall’auto il 35enne, lo colpì più volte con un coltello: questi cadde sull’asfalto, dopo una serie di fendenti ricevuti in diverse parti del corpo. La vittima, cadendo al suolo, urtò con la testa sull’asfalto, perdendo i sensi. Seguì il trasporto presso l’ospedale di Vallo della Lucania e il coma. Florigi poi si riprese. Ma certo mai dimenticherà quella lunga notte di agosto. Il legale di Aluotto, Michele Sarno , ha riferito che attende di leggere le motivazioni della sentenza per decidere il da farsi. Procederà in tal senso anche Antonello Cammarano , legale di D’Ambrosio.

Andrea Passaro

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