«Subito un osservatorio sulle malattie tumorali» 

Di Gregorio, presidente medici di base, conferma l’allarme lanciato da Castiello E Consac ridimensiona i dati sull’amianto nelle tubature: c’è solo in pochi tratti

VALLO DELLA LUCANIA. «I dati presentati nell’interrogazione parlamentare del senatore Castiello sul numero di casi di malattie neoplastiche nel Cilento sono numeri e non mere supposizioni». A sottolinearlo il dottor Luigi Di Gregorio, presidente della cooperativa dei medici di base “Parmenide”, che ha fornito al parlamentare pentastellato i dati percentuali delle malattie tumorali nel territorio a sud della provincia di Salerno, dati che vedrebbero un aumento di tumori anche piuttosto considerevole nel 2017 rispetto al 2016.
«Abbiamo iniziato la nostra raccolta dati nel 2014 – afferma il dottor Di Gregorio - da allora in poi abbiamo visto un incremento di malattie neoplastiche soprattutto nella zona a sud di Salerno, nello specifico nei distretti di Vallo della Lucania e Sapri. I dati vengono estratti da un server che contiene tutti i database dei medici soci della cooperativa. Essi vengono ricavati attraverso un controllo incrociato che tenga conto del cosiddetto codice ICD9, ovvero il codice che identifica tutte le malattie, e del codice di esenzione cui hanno diritto tutti coloro che soffrono di malattie neoplastiche (0,48%)».
Grazie a questo innovativo sistema, dunque, la cooperativa ha effettuato uno screening approfondito – su un territorio che va da Eboli a Sapri – che, prendendo in esame un campione di circa 196mila persone, ha permesso di individuare dati sia sulla prevalenza (quante persone convivono con una malattia neoplastica) sia sull’incidenza (quanti nuovi casi si sono registrati dal 1 gennaio al 31 dicembre sia del 2016 che del 2017) delle malattie oncologiche.
«Mi rendo comodo che sono dati scomodi per chi si occupa di turismo e di marketing del territorio – continua Di Gregorio – ma dobbiamo iniziare a preoccuparci della nostra salute e di quella del territorio. Già con il sindaco di Vallo della Lucania si era parlato di un progetto per dar vita a un osservatorio sulle malattie neoplastiche del territorio, spero che qualcosa si stia muovendo».
E intanto, sulla polemica relativa alle possibili cause dell’aumento della percentuale di tumori, il presidente del Consac, Gennaro Maione, tiene a puntualizzare che in realtà le tubature in cemento amianto rimaste sul territorio sono oramai limitate a tratti piccolissimi e che i controlli sulle condotte sono costanti. «L’interrogazione del senatore Castiello è un’iniziativa lodevole – commenta Maione – i lavori di sostituzione delle vecchie tubature sono quasi terminati, adesso è necessaria un’azione condivisa per recuperare fondi pubblici che consentano al nostro ente di concludere l’operazione e spero che in questo possa aiutarci lo stesso senatore Castiello».
Emerenziana Sinagra
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