L'ALTRA CONSULENZA

Stupro su una 13enne di Pontecagnano Faiano, nuova perizia sui telefoni

La polizia postale controllerà i tabulati per verificare i contatti col 41enne arrestato

Una nuova perizia sugli apparecchi telefonici aiuterà a chiarire tutti i contorni di una presunta vicenda di pedofilia che nello scorso giugno ha portato all’arresto di un 41enne di Pontecagnano. La nuova consulenza tecnica è stata disposta ieri dal giudice dell’udienza preliminare Piero Indinnimeo , davanti al quale è in corso il processo con il rito abbreviato. L’obiettivo è verificare il contenuto di quei messaggi whatsapp che la ragazzina ha ricostruito nella denuncia e che non sono stati trovati sul cellulare dell’imputato. L’uomo potrebbe averli cancellati, ma ieri il consulente della Procura che esaminato il suo telefono ha chiarito al giudice che la certezza su quanto sia accaduto potrà arrivare solo dall’esame del telefono della ragazzina, che finora non è stato sequestrato ma che lei stessa ha spiegato di non avere mai più usato dal momento della denuncia. È per verificare quest’ultimo aspetto – al quale si lega l’attendibilità della futura consulenza – che il gup ha convocato per domani gli agenti della polizia postale, a cui sarà chiesto di controllare, tramite i tabulati telefonici, l’operatività del telefono negli ultimi sei mesi. Sul cellulare della ragazzina il numero telefonico dell’uomo era archiviato con il nome di Chiara, ma quando a fine gennaio la madre ne sorprese i messaggi fu evidente che quelle frasi non potevano arrivare da un’amica coetanea ma erano il frutto della mente perversa di un uomo adulto. Messa alle strette la ragazzina raccontò tutto, spiegando che A.G. l’aveva prima tormentata con baci e avances e poi, nell’ottobre dello scorso anno, l’aveva attirata in casa con una scusa e violentata. Per mesi non aveva raccontato nulla perché lui (di professione guardia giurata) le aveva puntato contro una pistola, minacciando di fare del male a lei e alla sua famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA