LA TRAGEDIA

Studentessa morta, fiori bianchi per Melì nella scuola del dolore

Corridoi vuoti, studenti a testa bassa: al liceo “Da Vinci” si tenta di ripartire

 

 Non si tratta di un semplice lutto. La tragedia che hanno vissuto gli studenti del “Da Vinci”, i compagni di Melissa La Rocca - la 16enne morta l’altro ieri mattina in classe mentre era alla lavagna per un esercizio di matematica - è qualcosa di più profondo, un dolore che li ha già cambiati per sempre. «Si sono ritrovati la morte in classe, è entrata fin dentro la loro scuola», dice l’insegnante d’inglese di Melissa. «Ho il suo viso e i suoi capelli biondi impressi negli occhi... Era una ragazza generosa, studiava non per il voto ma per passione ed era amatissima dai suoi compagni. Ho visto mie studentesse sconvolte, incapaci di trattenere le lacrime», racconta.
La tristezza nelle classi. Il giorno dopo la morte di Melissa solo silenzio e tristezza si avvertono palpabili lungo i corridoi su cui affacciano le aule del Liceo “Da Vinci”. I ragazzi passano da un aula all’altra con tono serio, nessuno ha voglia dei soliti scherzi liberatori al cambio d’ora. E anche i professori, incontrandosi continuano a parlare di ciò che è accaduto e come sia difficile per i loro “ragazzi” riprendersi dopo un trauma così profondo. «Alcune studentesse si sono rese conto di quello che stava accedendo perché hanno sentito delle urla strazianti. Sono uscite dalle aule e - ricorda un’altra professoressa parlando con alcune colleghe - si sono rese conto che era la mamma di Melissa a gridare e che la loro amica non c’era più. Dei ragazzi non dovrebbero mai vivere una tragedia come questa e sembra assurdo ora entrare in quell’aula e vedere quel banco vuoto».
L’incontro nel cortile. Alla prima ora, negli stessi minuti in cui il giorno prima Melissa cadeva a terra mentre era intenta a risolvere un esercizio di matematica, i suoi compagni della Terza F e tutti gli studenti si sono ritrovati nel cortile dell’Istituto per raccogliersi in silenzio e per farsi forza l’uno con l’altro, insieme ai loro professori. Dalla classe di Melissa è stato calato uno striscione: “Andrai oltre e sarai migliore, splenderai più del sole. Bell Melì”, come l’avranno chiamata tante volte anche per prenderla un po’ in giro.
I fiori sul banco e la psicologa. Sul suo banco è stato poggiato un mazzolino di rose e margherite bianche con un solo fiore rosa. I suoi compagni di classe indossano tutti qualcosa di nero, come se volessero mostrare anche all’esterno il buio che è calato nel profondo. Loro che hanno dovuto piangere prima, appena un mese fa, la scomparsa di un altro compagno di classe Vittorio, vittima di un incidente di moto e che ora si trovano a dover fare i conti con una nuova tragedia.