L'APPELLO

«Stragi infinite di giovani, fermiamole»

Il monito del vescovo Giudice alla Giornata diocesana dedicata ai ragazzi: «Troppi funerali. A queste morti non ci si abitua»

NOCERA INFERIORE -  Un pensiero ai giovani che «ci guardano dal cielo», vittime delle «stragi del sabato sera, che sono diventate quelle di ogni sera». Il ricordo e la preghiera della Giornata diocesana dei giovani è stato rivolto a quanti perdono la vita a causa degli incidenti stradali, della solitudine, della droga e della criminalità.
Un lungo elenco di nomi che il vescovo Giuseppe Giudice ha ricordato nell’omelia della solennità di Cristo Re dell’Universo, domenica in cui si celebra a livello diocesano la giornata dei giovani e a livello nazionale quella in memoria delle vittime della strada. Ieri mattina, dalla Cattedrale di San Prisco di Nocera Inferiore ha parlato alle nuove generazioni e chiesto al servizio di Pastorale giovanile di riflettere insieme per «capire cosa sta accadendo e fare qualcosa. Stiamo assistendo, partecipando, a troppi funerali di giovani. Non ci possiamo abituare a queste morti. Sembra che un cecchino sia sopra a un palazzo pronto a colpire, e ogni mattina abbiamo l’elenco dei giovani che muoiono», ha detto il vescovo, parafrasando un editoriale di Marina Corradi, pubblicato su Avvenire.

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