IL FATTO

«Strada per Fausto Coppi ma nulla per le biciclette»

La lettera-denuncia del presidente della Fiab: «Dal Comune solo promesse Il nuovo piano traffico? Nessuna soluzione per favorire la mobilità sostenibile»

SALERNO - “Aspettavamo una ciclo rivoluzione, ma Salerno non è una città amica della bicicletta...”. Potrebbe riassumersi così la lettera di protesta della Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta, che rappresenta il mondo dei ciclisti urbani. Un documento che parte dalla premessa: alcune importanti manifestazioni, come Pedalando per la città o l’intitolazione del ponte sul fiume Irno a Fausto Coppi, il Campionissimo, non fanno certamente dimenticare che da anni a Salerno, per la mobilità con le biciclette si è fatto molto poco.

«Le amministrazioni comunali che si sono fin qui succedute, a partire dai primi anni del 2000 con l’attesa rivoluzione urbanistica del Piano urbanistico di Bohigas poi abbandonato, hanno sistematicamente snobbato la possibilità di fare di Salerno una “città amica della bicicletta” – denuncia Paolo Longo , presidente di Fiab Salerno - Erano anni, durante i quali a livello mondiale, partiva quella che oggi conosciamo come “ciclo-rivoluzione”, che a Salerno non si è vista».

I soci della Fiab si dicono «quasi stanchi di citare i tanti esempi di città dove la ciclo- rivoluzione è ormai realtà, e i motivi per i quali è utile e vantaggioso muoversi in bicicletta sulle brevi distanze, soprattutto adesso che la tecnologia delle e-bike è più che matura ». Longo ricorda in modo particolare che «da circa 15 anni come rappresentante della Fiab, insieme ad altri ostinati associati, tutti persone che usano o tentano di fare della bicicletta il loro principale mezzo di trasporto urbano, ci siamo imbattuti in un vero muro di gomma nell’interloquire fattivamente con le varie amministrazioni».

Iniziative, campagne di sensibilizzazione, convegni, proposte avanzate dall’associazione ambientalista che sono cadute nel vuoto: «Venti anni fa avrebbero potuto considerarci dei visionari propositori di sogni, ma oggi la forza degli esempi concreti che si vedono, e non solo all’estero, ci fanno dire che Salerno su questi temi sta accumulando anni di ritardo».

Il prossimo 23 febbraio è stata convocata una manifestazione nazionale a Roma #rispettiamocinstrada , alla quale parteciperà una delegazione della Fiab Salerno e dove si affronteranno i problemi della mobilità urbana. «A Salerno potrebbe farsi molto – aggiunge Longo trovando per esempio una soluzione all’ormai pluriennale problema del passaggio su via Benedetto Croce di decine, forse centinaia di ciclisti nei week end, che per evitare il pericoloso viadotto Gatto percorrono la strada in senso contrario. È anche per questa situazione che diciamo di Salerno essere una “città chiusa alle biciclette”, non solo per mancanza di politiche per lo sviluppo della mobilità ciclistica, ma perché lo è nel vero senso della parola ». E aggiunge: «Il nuovo piano generale del traffico, varato da poche settimane, non centra l’obiettivo di una mobilità sostenibile in città».

(s.d.n.)