Nelle scuole metelliane scompariranno bicchieri, piatti e posate monouso

SVOLTA ECOSOSTENIBILE

Stop alla plastica monouso a Cava de' Tirreni, in mensa riecco le scodelle

Il Comune consegnerà alle famiglie un kit di stoviglie lavabili e riutilizzabili

Cambio di rotta in direzione ecosostenibile per la gestione del servizio mensa nelle scuole del territorio comunale. L’amministrazione – in un periodo di forte crisi del sistema rifiuti che sta affliggendo tutta la Regione – scende in campo con una nuova iniziativa volta in primis al risparmio e al riuso della plastica ma anche a sensibilizzare le nuove generazioni alla corretta differenziazione. È così che nei plessi della città metelliana si ritorna al vecchio sistema del cosiddetto scodellamento: via bicchieri, piatti e posate monouso, sostituite da kit riutilizzabili e lavabili che vengono forniti a tutti i bambini che fanno uso del servizio mensa. Ai genitori il compito di lavare le scodelle a fine giornate e ridarle ai bambini per il giorno dopo. Il provvedimento adattato dal Comune era stato già previsto nel bando di gara per l’assegnazione del servizio mensa e, a poco a poco, sarà adottato in tutti i plessi cittadini. «In realtà è un sistema che rivede e aggiorna una vecchia tradizione, quella del panierino da casa che si usava quando andavo io a scuola - ha spiegato l’assessore all’Ambiente e all’Igiene urbana Nunzio Senatore - Questo sistema prevede un vantaggio iniziale che sta nel fatto che il pasto non viene confezionato tre ore prima, ma preparato massimo un’ora prima che venga consumato in modo tale da conservare le qualità organolettiche degli alimenti. Questo è solo un primo passo. L’obiettivo è eliminare tutti i confezionamenti che sono davvero tanti. Per 500 bambini che utilizzano il servizio mensa scolastica, abbiamo calcolato che vengono prodotti a fine giornata circa 2500-3000 stoviglie in plastica da buttare tra piatti, bicchieri e posate per un totale di oltre 20 tonnellate all’anno. Quindi abbiamo pensato di predisporre un kit di stoviglie in plastica (piatti, posate e bicchieri) lavabili e riutilizzabili che consegniamo a tutti bambini in modo tale che siano loro a portarli a scuola e agli operatori poi il compito di versa il cibo all’interno delle stoviglie. È un modo anche per responsabilizzare i bambini e i genitori ai quali toccherà poi lavare e riconsegna le stoviglie al proprio figlio il giorno dopo. In questo modo abbiamo calcolato il risparmio di una quantità di rifiuto in plastica tale da poter riempire in un anno l’intera piazza Duomo».

Giuseppe Ferrara

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