Stop a radio pirata che disturbava anche l’aeroporto

Sigilli a un’emittente abusiva di Montecorvino Pugliano Dopo lunghe indagini, finisce nei guai il gestore 52enne

MONTECORVINO PUGLIANO. Sequestrata una radio “pirata” che irradiava sulla Piana del Sele da Montecorvino Pugliano. I carabinieri hanno scoperto il luogo delle trasmissioni in un garage in località Santa Tecla. Ci sono voluti mesi di accertamenti tecnici per scoprire il punto di partenza della radio abusiva che creava interferenze alle emittenti radiofoniche autorizzate e ai canali di comunicazione di servizio del vicino aeroporto Costa d’Amalfi. Denunciato il possessore dell’impianto: un pregiudicato del luogo, A.R., 52 anni.

Una radio senza nome che appariva a intermittenza sulla frequenza 95.3 Mhz. Trasmetteva in prevalenza musica di cantanti neomelodici napoletani. Disponeva anche di un buon segnale che era captabile in tutte le principali località della Piana del Sele. Non c’erano programmi, né altri indizi che potevano in qualche modo far ricondurre alla radio. Per i carabinieri era proprio una “radio fantasma” che, intanto, disturbava le normali comunicazioni di volo dell’aeroporto. Ci sono voluti pazienti accertamenti tecnici per scovare il segnale della radio abusiva e il posto di trasmissione.

In ausilio ai carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Quirino D’Onise, coordinati dal comando compagnia di Battipaglia, diretto dal capitano Giuseppe Costa, sono intervenuti i colleghi del settimo nucleo elicotteri di Pontecagnano, che hanno contribuito in modo determinante all’individuazione del punto di trasmissione. I militari dell’Arma hanno sorvolato a bassa quota l’abitato di Pugliano e delle frazioni per individuare la particolare antenna per le radiotrasmissioni. Poi i carabinieri hanno fatto irruzione nel garage trasformato in stazione radio dove c’era tutta la strumentazione di una tipica radio privata. Alla richiesta delle autorizzazioni per la radiotrasmissione, il pregiudicato ha scrollato le spalle.

Quel segnale che disturbava mezza provincia, comprese le trasmissioni dell’aeroporto, era abusivo. I carabinieri hanno sequestrato le attrezzature per la riproduzione della musica e per irradiare il segnale. Inoltre il cinquantaduenne di Pugliano utilizzava tracce audio prive del prescritto marchio Siae. Nel corso della perquisizione sono stati trovati qualcosa come quattromila brani musicali masterizzati su compact disk. C’erano, inoltre, altri supporti digitali che contenevano musica senza il bollino della società degli autori. Le attrezzature sequestrate hanno un valore commerciale stimato intorno ai trentamila euro.

Al termine delle operazioni di sequestro, il possessore dell’impianto abusivo per la radiofrequenza è stato denunciato dai carabinieri per le violazioni alla legge sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.(m. l.)

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