“Steam of consciousness” La Marciano libera la creatività

I brani: God rest ye merry, gentlemen; Preceding/Inner blast (Introduction/Part I); Consequence (Part II); Turning point (Part III); Inside; Handshake

«Mi sono ritrovata in questa forma di espressione: un fluire di pensieri ed emozioni lasciati scorrere liberamente senza regole». “Steam of consciousness” (Alfa Music) è il quarto disco della sassofonista salernitana Carla Marciano. Un disco maturo, che pur rimanendo nel solco di quella cifra stilistica oramai marchio di fabbrica della Marciano, suona più potente e meno attento all’estetica tout court. Un suono robusto, rotondo, che scorre libero in un “flusso di coscienza”, che è poi presa di coscienza, consapevolezza di affidare al musica al proprio io(dunque maturità) e alla solidà di un combo, sempre lo stesso, che comprende Alessandro La Corte al piano, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria. «Probabilmente era una cosa che già facevo prima, ma quando per caso mi sono nuovamente imbattuta in questa forma di pensiero creativo, ho sentito la necessità di ripassare la lezione di scrittori come James Joyce, piuttosto che ripescare le emotività di pittori dell’espressionismo tedesco». Un viaggio interiore che suona - in termini di volume di energia - in netto contrasto con la personalità della Marciano («sembro una persona equilibrata, ma dentro sono un mare in tempesta»). «Sono molto ricettiva e le emozioni le vivo in maniera forte. Questo si riflette sul mio suono, che diventa energia positiva». Sei tracce che si aprono con un “trittico”, come lo definisci lei stessa («mi piace questa espressione pittorica, perché in effetti sono tre momenti che hanno vita autonoma ma sono concatenati tra loro proprio come un trittico pittorico») che è un viaggio immaginario che segna tre momenti che vanno dalla percezione dell’emozione a quello che ne scaturisce. Un concept che prosegue un quel “flusso di coscienza” che poi è il fil rouge dell’intero cd. Parallelamente, a rafforzare il concetto di libertà creativa, è la necessità di registrare “Steam of consciousness” live, in presa diretta, senza filtri o possibilità d’intervento sul suono. «Volevo un disco che fosse quanto più autentico possibile, vero e sincero come solo una registrazione live, tutti insieme, poteva darmi».

I musicisti: Carla Marciano (sassofoni); Alessandro La Corte (pianoforte); Aldo Vigorito (contrabbasso); Gaetano Fasano (batteria)

 

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