IL CASO

Stangata per il carabiniere "scroccone"

Un appuntato degradato ed indagato: per tre anni avrebbe vessato il titolare di una carrozzeria a Sala Consilina

Tre anni di presunte vessazioni ai danni del titolare di una officina meccanica sono costate ad un appuntato dei Carabinieri, in servizio presso l’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, la perdita del grado per rimozione dovuta a motivi disciplinari e la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica per concussione aggravata e continuata. Il provvedimento è stato adottato dal Ministero della Difesa nei confronti del militare che dal luglio 2014 al luglio 2017 avrebbe tormentato il titolare dell’officina. Contro il provvedimento disciplinare hanno fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale gli avvocati Renivaldo Lagreca e Francesco Alliegro, ma i giudici lo hanno respinto per manifesta infondatezza.
Meccanico, caffè e sigarette gratis. Nella sentenza i giudici riportano una serie di episodi contestati al carabiniere che hanno portato al provvedimento disciplinare. L’appuntato «si sarebbe recato frequentemente - si legge nella sentenza - presso una officina meccanica sita in Sala Consilina, a volte anche in uniforme, ottenendo da questi diverse riparazioni delle vetture in uso a lui ed alla sua compagna, senza corrispondere né il pagamento dei pezzi di ricambio né della manodopera quantificata in circa venti ore lavorative; nello stesso arco temporale inoltre, con cadenza pressoché quotidiana, si recava nella medesima officina meccanica per consumare il caffè dall’apposito erogatore collocato all’interno dell’officina; inoltre, senza alcun permesso, si appropriava di un numero imprecisato di pacchetti di sigarette che il titolare dell’officina custodiva all’interno di un armadietto ubicato vicino all'erogatore del caffè; in tale contesto, altresì, si rivolgeva con tono imperativo e di scherno nei confronti di un dipendente dell’officina dicendogli “fammi un caffè ed offrimi una sigaretta”, obbligandolo quindi ad abbandonare il suo lavoro per assecondare la sua richiesta».