Spartizione tra azzurri e FdI con l’incognita quarta gamba 

Big in campo nel proporzionale: Carfagna, De Girolamo, Cirielli e Carpentieri Gli alleati dell’ultima ora tentano di strappare una casella: in pole c’è Motta

SALERNO. Saranno Forza Italia e Fratelli d’Italia a “spartirsi” , nel Salernitano, i collegi per l’uninominale. A meno di clamorose sorprese, infatti, la quota maggioritaria, dove il centrodestra andrà in coalizione, sarà equamente divisa, in base alle proiezioni elaborate in campo nazionale, tra i berlusconiani e gli appartenenti al partito che ha come leader Giorgia Meloni.
Quarta gamba. La vera e propria incognita è rappresentata dalla “quarta gamba” che, alla fine, potrebbe anche strappare per sé una casella nel Salernitano, magari rinunciando ad ottenerla altrove. E, proprio in questa direzione, si sta lavorando a Roma e a Napoli, cercando di non rompere i delicati equilibri. La discussione, comunque, è partita e ad attendere buone notizie è soprattutto Gerardo Motta, l’imprenditore di Battipaglia che è stato anche candidato sindaco alle ultime Comunali nella sua città e che è il principale “indiziato” a rappresentare l’ultima propaggine del centrodestra. Nel frattempo si delineano sempre di più i contorni, finora piuttosto sfumati. E comincia a diventare più nitida la fotografia delle squadre da schierare ai nastri di partenza. Tenendo conto, però, che le carte in tavola, fino a lunedì prossimo, data ultima per presentare le liste, potranno essere sparigliate più volte.
Proporzionale. Sia Forza Italia che Fratelli d’Italia hanno le idee chiare per il listino del proporzionale alla Camera. I forzisti s’apprestano a schierare, come capolista, Mara Carfagna e, a seguire, Enzo Fasano, Nunzia De Girolamo e Gigi Casciello. Alla stessa stregua Fratelli d’Italia risponde con Edmondo Cirielli, Luisa Maiuri (vice sindaco di Castellabate) e Nunzio Carpentieri (primo cittadino di Sant’Egidio del Monte Albino). Il coordinatore regionale (ed ex presidente della provincia) Antonio Iannone, invece, sarà il capolista al Senato, dove probabilmente sarà affiancato dalla coordinatrice di Salerno Imma Vietri. Ancora top secret è la start list degli aspiranti a Palazzo Madama da parte di Forza Italia. Non trapelano indiscrezioni, forse per strategia, anche se il silenzio fa presupporre che siano in corso grandi manovre. Perché dal borsino delle candidature sono improvvisamente scomparsi i rappresentati della cosiddetta società civile, tanto sbandierati fino a qualche giorno fa, anche su indicazione di Silvio Berlusconi. Pertanto non è escluso che qualche “non politico”, come il rettore Aurelio Tommasetti, venga inserito nell’elenco per il Senato.
Forza Italia. Nei 6 collegi uninominali, per Forza Italia, è prevalsa l’ipotesi di schierare i portatori di preferenze, ossia di puntare sui candidati che hanno dimostrato di poter disporre di un “portafoglio” di voti. Attualmente, in pole position ci sono il segretario del Nuovo Psi, Antonio Fasolino, che potrebbe occupare la casella dell’area Sud della provincia, alla Camera o al Senato; il sindaco di Pontecagnano, Ernesto Sica; l’ex assessore provinciale Lello Ciccone; l’assessore regionale, Monica Paolino.
In questo caso resterebbero fuori, a sorpresa, nomi “importanti”, come il senatore uscente Franco Cardiello, l’ex assessore regionale Giovanni Romano, l’ex parlamentare Guido Milanese e il capogruppo al Comune di Salerno, Roberto Celano. La partita, comunque, è ancora in corso.
Fratelli d’Italia. Anche FdI è alle prese con l’ultima selezione per i 2 collegi dell’uninominale. Per il definitivo via libera s’aspetta di conoscere la scelta di Cirielli che, oltre che nel listino, potrebbe decidere di candidarsi pure nel maggioritario. Nel caso in cui il parlamentare uscente optasse solo per il proporzionale, allora i posti a disposizione raddoppierebbero e gli aspiranti candidati avrebbero più chance. La rosa dei pretendenti, d’altronde, è nota da tempo e comprende, oltre al consigliere regionale Alberico Gambino, Ugo Tozzi, Nanni Marsicano, Giuseppe Fabbricatore, Massimo D’Onofrio, Mario Santocchio, Renato Aliberti e Rino Esposito.
Gaetano de Stefano
©RIPRODUZIONE RISERVATA.