Spari contro il finanziere Il giudice scarcera Ingenito 

Per il gip non ci sono gravi indizi nei confronti dell’operaio quarantenne Lascia la cella ma rimane ai domiciliari per una precedente aggressione

Non ci sono i gravi indizi, liberato Carmine Ingenito. Il gip Alfonso Scermino del tribunale di Nocera, dopo l’interrogatorio del 40enne operaio sarnese indagato per il tentato omicidio del finanziere Alessandro Rea, ha ritenuto che gli elementi raccolti dagli inquirenti non potessero portare alla convalida del fermo d’indiziato di delitto. «Abbiamo proposto una ricostruzione dei fatti – ha affermato l’avvocato Domenico Crescenzo, difensore del fermato – che partiva dall’assenza della flagranza o quasi flagranza e di quella dei gravi indizi di colpevolezza. E il gip, alla luce delle risultanze investigative, ha deciso di non convalidare il fermo proprio per l’assenza dei gravi indizi».
Ma c’è di più. «Abbiamo messo in discussione lo stesso titolo di reato per il quale s’indagava – aggiunge il legale –. Da quello che è emerso, infatti, non poteva trattarsi di tentato omicidio ma al massimo di un atto intimidatorio culminato in lesioni personali. Del resto, chiunque abbia sparato, secondo la stessa versione del finanziere, avrebbe esploso i nove proiettili contro la vettura a un metro e mezzo di distanza. Lo stesso militare racconta che si era abbassato sul sedile e che l’aggressore aveva continuato a sparare a distanza ravvicinata mentre andava via e prendendo di mira la vettura. In queste condizioni non ci può essere tentativo di omicidio ma un gesto intimidatorio sfociato in lesioni personali. Gesto che, comunque, il mio assistito non ha commesso e che nessun elemento raccolto può smentire». Lo stesso indagato, come riportato dal suo legale, al giudice per le indagini preliminari avrebbe negato ogni addebito circa l’aggressione a colpi di pistola e precisato che tra lui e il finanziere c’erano gravi incomprensioni che si sono inasprite maggiormente quando i figli del militare e della sua ex moglie (oggi compagna dell’operaio) avevano cominciato ad uscire con lui.
Non essendo stato convalidato il fermo per il tentato omicidio, non lo è stato nemmeno quello per i reati satelliti ossia il porto di pistola e l’evasione dagli arresti domiciliari. «Il mio assisto ha ribadito che nelle ore dell’aggressione era a casa in abiti da notte», ha specificato l’avvocato.
Al momento dell’arresto, Ingenito avrebbe usato violenza nei confronti di cinque finanzieri, refertati in ospedale e per questo oltre al fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio era stato arrestato per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. Questo arresto è stato convalidato ma l’indagato è stato rimesso in libertà. Ingenito così ha lasciato il carcere ed ha fatto ritorno a casa dove dovrà rimanere nuovamente agli arresti domiciliari, disposti nei mesi scorsi per la presunta aggressione ai danni dello stesso Rea.
Salvatore De Napoli
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