Si schianta con l’elicottero Grave pilota salernitano 

Il ravellese Marco Imperato di 45 anni è precipitato in un’area di montagna

Sembra essersi abbattuta una sorta di maledizione sui salernitani che, nella loro vita, si trovano a condurre velivoli nei cieli d’Italia. Perché a distanza di poche settimane dalla tragedia costata la vita a Roberto Mazzone, il co-pilota di canadair e storico volontario dell’associazione “Soccorso Amico” deceduto lo scorso 27 ottobre dopo essersi schiantato alle pendici dell’Etna nel corso delle operazioni di spegnimento di un incendio, un nuovo incidente si è registrato ieri pomeriggio. Questa volta nel cuore delle Alpi: c’è apprensione e paura a Ravello per le sorti di Marco Imperato, 45enne originario di Ravello ma residente da anni al Nord, vittima di un terribile incidente con l'elicottero sul quale viaggiava. L’uomo, sin da bambino, aveva coltivato il sogno di volare: fare il pilota per lui è sempre stata una vocazione più che una passione. Per questo motivo da giovane ha studiato presso l’Istituto Aeronautico di Forlì. E una ventina di anni fa, per seguire il suo sogno, ha lasciato la Costiera Amalfitana e pian piano è diventato un pilota di elicotteri molto esperto e stimato. Da anni vive con la sua famiglia stabilmente a Morgex, in alta Valle d’Aosta, vicino a Courmayeur, una delle due aree di riferimento per la Sky aviation, la società per la quale lavora. Ieri, mentre stava trasportando materiale edile verso il rifugio Rivetti a quota 2150 metri, il suo elicottero è precipitato schiantandosi nella boscaglia in località Montesinaro, nel comune di Piedicavallo, in Valle Cervo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’elicottero Drago 121, decollato da Torino e il 118 con gli uomini del soccorso alpino che lo hanno tirato fuori dalle lamiere. I genitori, che vivono a Ravello, appena appresa la notizia si sono immediatamente precipitati a Torino dove Marco è stato ricoverato. Una famiglia molto conosciuta nella Città della Musica: Alfonso Imperato, il padre del 45enne pilota di elicotteri, è stato per decenni punto di riferimento nel settore turistico della Costiera Amalfitana. Fino a due anni fa, prima della meritata pensione, ha diretto l’albergo “Pietra di luna” di Maiori. La mamma Angela, invece, è una nota guida turistica di madrelingua inglese. La famiglia Imperato è molto conosciuta e ben voluta non solo a Ravello ma in tutta la Costiera Amalfitana. Per questo motivo la notizia dell’incidente del quale è stato vittima Marco, pilota esperto con una carriera ventennale alle spalle, ha sconvolto tutti. Tanti i messaggi di vicinanza e gli attestati di affetto giunti ai familiari. Saranno decisive le prossime ore per Imperato ricoverato al Cto di Torino in prognosi riservata: i medici del capoluogo piemontese, al momento, non avrebbero riscontrato lesioni interne ma un forte trauma facciale e la frattura del bacino. Le sue condizioni saranno monitorate con attenzione.
Ma, ancora una volta, il Salernitano si trova ad incrociare le dita per le sorti di un pilota di velivoli. Anche lo scorso 27 ottobre, infatti, per ore si è sperato in un miracolo per Mazzone: dopo la caduta del canadair alle pendici dell’Etna, nel territorio comunale di Linguaglossa, il pilota salernitano (insieme al collega Roberto Pozzoli) risultò disperso. Dopo le prime verifiche, infatti, non furono ritrovati i corpi dei due conducenti del mezzo di soccorso aereo: le ricerche, dunque, proseguirono per più di un giorno fino a quando i volontari intervenuti sul posto ritrovarono alcuni resti dello storico volontario di Soccorso Amico.
Adesso un nuovo dramma. Dalla Sicilia alla Valle d’Aosta: tutti, non solo in Costiera Amalfitana, incrociano le dita per le sorti di Marco Imperato.
Salvatore Serio
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