LA DENUNCIA

Scafati, «Il parente del boss nella casa popolare»

Caos sulle occupazioni abusive degli alloggi di via Cozzolino. Salvati chiede aiuto al questore per un piano di sgombero

SCAFATI - «La casa popolare assegnata a Luigi Inserra è stata occupata da un parente del boss». Il sindaco Cristoforo Salvati chiede l’intervento del questore di Salerno, Maurizio Ficarra . Cinque sono i casi simili e sospetti sul territorio. Lo scorso 25 marzo avvenne l’occupazione da parte di una donna incinta dell’alloggio in via Federico Cozzolino assegnato, dopo anni di lotta, a Inserra, ultrasettantenne invalido. La sua storia di sofferenza - come si ricorda aveva coinvolto l'intera comunità scafatese. L’uomo si aspettava di entrare nell'alloggio dopo la ristrutturazione, ma qualcuno ha fatto prima di lui: la donna legata ad un componente di una famiglia di camorra di Scafati.

Nel frattempo, il sindaco Salvati e la polizia locale, guidata dal comandante Salvatore Dionisio , stanno lavorando al piano di sgombero dello stabile. «Ogni occupazione abusiva è totalmente sbagliata e da condannare», dice Salvati che si è rivolto alla questura per garantire la legalità nel processo di assegnazione degli alloggi popolari finiti nel mirino di esponenti malavitosi. «Grazie anche ai dati contenuti nella relazione del comandante della polizia locale, abbiamo investito dell’annoso problema il questore di Salerno. Chiediamo un incontro finalizzato ad un’azione comune per liberare gli alloggi abusivi, Cinque sono le unità da liberare ».

Dai banchi dell’opposizione, invece, chiedono di affrontare il problema dell’assegnazione dei alloggi, tema che si trascina dal 2016, partendo dall’aggiornamento della graduatoria. «Il diritto all’abitare è un concetto inalienabile e rappresenta per noi una battaglia storica sulla quale la vecchia e la nuova amministrazione poco hanno fatto, soprattutto in riferimento alle case popolari», sono queste le parole del consigliere comunale dei Democratici e Progressisti Michele Grimaldi .

L’esponente dell’opposizione aggiunge: «Giusto sgomberare gli alloggi popolari occupati abusivamente perché viene leso quel diritto fondamentale, spesso a discapito di cittadini economicamente e socialmente in difficoltà, ma oltre questo va completamente riorganizzata la gestione e l’assegnazione delle case popolari sul territorio. Social housing e alloggi pubblici e popolari nelle vecchie aree dismesse, assieme a sgravi per chi fitta a canone concordato la propria seconda casa sono le strade da seguire». Si profila sul caso abusivi, una dura battaglia sociale, ancor prima che politica.

(d.g.)