L'INCHIESTA

Scafati, ditta ai prestanome: Cesarano indagati

Giulio e il figlio Luigi finiscono nel mirino della Procura Antimafia di Salerno

SCAFATI - Trasferimenti fittizi di beni a società di nuova costituzione e intestate a prestanome sono alla base delle indagini della Direzione investigativa antimafia di Salerno nel settore delle onoranze funebri. E il primo step parte da Scafati, con due imprenditori raggiunti da una misura cautelare particolarmente pressante.

A finire nei guai sono stati il 60enne Giulio Cesarano e il figlio 30enne Luigi, interessati alla gestione di una ditta di onoranze funebri. Cesarano padre, noto per essere stato il cocchiere del carro funebre del boss romano Vittorio Casamonica, è stato raggiunto da un divieto di dimora in Campania, mentre al figlio è stato notificato quello di esercitare imprese e di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche e di imprese per un anno. Entrambi sono indagati per il trasferimento fraudolento di valori relativi alla gestione di imprese operanti nel settore delle onoranze funebri in provincia di Salerno.

Salvatore De Napoli

L'ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA OGGI