Sassi contro il Tasso Terzo raid dell’anno È allarme sicurezza 

I vandali hanno spaccato le finestre e forzato un portoncino Le indagini affidate alla polizia. Lo sconcerto della preside 

È uno dei licei più antichi d’Italia. Ma, con il nuovo anno, anche uno dei più presi di mira dai vandali. Proprio così, perché il liceo classico “Tasso”, nel 2020, ha già subito ben tre atti vandalici: un vero e proprio record in negativo, per un istituto che è una delle eccellenze scolastiche del Salernitano che, stavolta, si trova a fare i conti con l’inciviltà di alcune persone.
Questa volta ad essere presi di mira da sconosciuti sono state due finestre e un portoncino, contro i quali si è scatenata l’irrazionale e incomprensibile violenza dei vandali . Nella notte tra domenica e lunedì, infatti, ignoti si sono “divertiti” (per usare un eufemismo) a lanciare mattoncini, presi nell’attigua piazza San Francesco, e a colpire i vetri dei finestroni delle aule dell’archivio della scuola. Inoltre, al pianterreno, è stata forzata anche la porta di un locale concesso, in comodato, al comitato di quartiere. Dunque nessuno si sarebbe introdotto nella scuola, ma l’atto vandalico sarebbe riconducibile ad un passatempo (che definire imbecille sarebbe un complimento) di qualcuno. Le indagini, comunque, sono in corso e ieri mattina il personale della Polizia ha provveduto ad effettuare i dovuti accertamenti.
Gli agenti avrebbero visionato anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, proprio per cercare di risalire ai colpevoli e di assicurarli alla giustizia. Anche perché, come già messo in evidenza prima, il liceo Tasso, in questi primi giorni dell’anno, è già stato il bersaglio preferito di atti di vandalismo, tutti portati a termine con il medesimo modus operandi, ossia con l’utilizzo di mattoncini o pietre lanciati, a mo’ di proiettili, contro l’edificio che ospita il prestigioso liceo. Un particolare quest’ultimo che fa ipotizzare che l’autore o gli autori del gesto possano essere sempre gli stessi.
Il primo raid vandalico si è concretizzato la notte di Capodanno, il secondo il 7 gennaio scorso, alla ripresa delle attività scolastiche dopo le vacanze natalizie. Un accanimento incomprensibile, anche se la zona, dopo una certa ora, diventa terra di nessuno. Tant’è che più volte i residenti hanno chiesto maggiori controlli. Si è formato finanche il Comitato San Francesco, che si è fatto portavoce delle proteste.
A chiedere maggiore vigilanza è anche la dirigente scolastica del “Tasso”, Carmela Santarcangelo: «Mi unisco al coro di chi, come il comitato di quartiere – evidenzia - chiede maggiore vigilanza nelle ore notturne e diurne sulla piazza». La concessione in comodato dei locali del liceo al comitato di quartiere, del resto, «era stata fatta proprio con l’intento di arginare questi fenomeni che, al contrario, proseguono come se nulla fosse - sottolinea la dirigente - Quando si esce da scuola, dopo le 18, bisogna fare attenzione a chi, sdraiato o ancora seduto, protrarrà il giaciglio notturno. Al mattino il personale pulisce vomito et similia per garantire l’igiene agli studenti che devono entrare; il montascale è diventato un orinatoio». «In primavera - racconta la preside - inviai ad un consigliere comunale le foto di due topolini ...nati da poco... la mamma doveva essere nascosta proprio dietro il montascale. Quest’estate, prima di procedere alla necessaria derattizzazione, ho fatto tappare tutte le lesioni delle scale di ingresso per evitare ospiti sgraditi».
E la preside aggiunge: «Il nostro liceo è divenuto facile bersaglio di chi trascorre le sue ore a piazza San Francesco col solo intento di danneggiare la cosa pubblica come quella privata. Il lancio di sassi o di pietre, ahimè, è una cattiva abitudine elevata a quotidianità». Le denunce all’autorità di polizia e le richieste alla Provincia di sostituire vetri rotti «sono state tre, dal 2 gennaio ad oggi, ma numerose sono state anche le segnalazioni di episodi simili fatte negli anni precedenti». Ma, visti i risultati, a poco è servito. (g.d.s.)
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