IL LUTTO

Sarno, un malore stronca l’ultimo arrotino: addio ad Ascolese

La bottega di piazza Croce era un punto di riferimento in città

SARNO - Addio all'ultimo arrotino di Sarno. Città in lutto per la scomparsa del 58enne Salvatore Ascolese , artigiano d’altri tempi. Un malore improvviso l’ha stroncato. Marito e padre di tre figli, in città era conosciuto come “o malafuorbice” per la professione di arrotino svolta da decenni nella sua bottega di Piazza Croce, a Sarno. Ereditò dal papà Rodolfo la ferramenta di famiglia in piazza Croce - aperta nel 1954 - e in cui ha esercitato la professione per quasi mezzo secolo. Dagli anni Cinquanta agli anni inizi del Duemila, la sua ferramenta è stata un vero e proprio circolo sociale, dove tanti cittadini aspettavano il turno per affilare roncole, forbici da potatura e utensili vari. Ascolese, in quegli anni, lavorava a pieno regime, tant'è vero che vi giungevano persone da tutto l’Agro e non solo.

Nel corso del tempo, un mercato connotato dalla possibilità di cambiare a prezzi stracciati e dalla cultura “dell’usa e getta” ha fatto calare il paniere dei consumi presso le piccole botteghe artigiane, ma Ascolese ha continuato nella sua attività e conservato il suo bagaglio culturale ed umano. Ogni mattina, infatti, era solito arrivare alle 8.15 alla sua bottega per aprire la porta ai clienti. Ieri, però, un malore improvviso, non gli ha consentito di recarsi in ferramenta. Inutile l’intervento del personale medico del 118 nella sua abitazione, in via San Vito. La salma, oggi, sarà trasferita al cimitero di Sarno. Da tutta la comunità sarnese, però, sono giunti messaggi di cordoglio alla famiglia Ascolese. In tanti l’hanno ricordato “o malafuorbice” con il suo camice blu, intento con i clienti più affezionati a prendere il caffè nel bar di fianco la sua bottega. Per tutti, infatti, era sempre pronto ad aiutare tutti.

Danilo Ruggiero