IL FATTO

Sarno, Mussolini è ancora cittadino onorario

La cancellazione del provvedimento salta per un cavillo: gli atti della discussione disponibili in ritardo

Il punto all'ordine del giorno più atteso è saltato per un cavillo. E, così, Benito Mussolini resta cittadino onorario di Sarno. È l'epilogo, per certi versi atteso, dell'assise tenuta ieri a Palazzo San Francesco: l'opposizione compatta, infatti, ha presentato al presidente Giuseppe Esposito una mozione per far rinviare il punto (insieme a quello del plastic free) visto che gli atti in argomento, come prevede la normativa, non sono stati disponibili 72 ore prima della convocazione e le commissioni non sono state convocate in tempo sufficiente. Un fatto che era stato già sussurrato nella Commissione trasparenza tenuta poche ore prima: la mozione è stata messa ai voti e all'unanimità è stato deciso il rinvio della cancellazione della cittadinanza onoraria a Mussolini, conferita con una delibera del 23 maggio 1923. Ieri, dopo 96 anni, il Consiglio comunale era chiamato a votare la ratifica della revoca della cittadinanza al Duce ma, invece, il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Per la delusione del sindaco Giuseppe Canfora che, già prima del suo secondo mandato, nel corso della campagna elettorale, aveva sottolineato come questo sarebbe stato «uno dei primi provvedimenti della seconda consiliatura».