RIFIUTI

Sardone, riconversione della discarica: nasce un “Green district”

Progetto finanaziato con oltre 6 milioni dalla Regione

PONTECAGNANO FAIANO - Oltre sei milioni di euro dalla Regione Campania per il progetto “Green District”. Si riconverte l’impianto dei rifiuti solidi urbani della martoriata frazione Sardone. Via l’umido per fare posto a due impianti (da 46mila metri quadri totali): uno per la selezione e messa in riserva dei rifiuti secchi, che dovrebbe sostituire il sito di trasferenza, l’altro per la lavorazione dei rifiuti elettronici. L’accordo, sottoscritto con il comune di Pontecagnano Faiano e la Regione Campania, stabilisce che sarà consentita la ricezione di immondizia proveniente da subambiti limitrofi, qualora ci siano spazi disponibili, «anche al fine di garantire la sostenibilità economica degli impianti». La cittadina picentina si prepara ad un futuro green. Il Consiglio comunale ha dato parere favorevole alla nascita del progetto ambizioso, portato avanti dal sindaco Antonio Giuliano e condiviso con il Comune di Pontecagnano Faiano, con l’Eda, sotto la regia della Regione che ha finanziato l’opera.

Inserito nel vasto programma di iniziative per la nascita dell’ecodistretto, il progetto del Green District permetterà di trasformare l’attuale impianto di trasferenza di rifiuti organici di Sardone in una stazione tecnologicamente avanzata per il trattamento dei rifiuti nobili (multimateriale derivante da raccolta differenziata costituito da plastiche, metalli ferrosi e non ferrosi e cartaccia) e messa in riserva per le altre frazioni differenziate quali carta, plastica, vetro, Raee, ingombranti, legno. Prevista anche una riqualificazione urbana con il rifacimento delle strade interne nonché il miglioramento delle reti e dei servizi. Nuovi interventi per il benessere e la sicurezza dei cittadini di Sardone dopo il via libera delle scorse settimane al progetto di videosorveglianza con l’installazione in più punti degli “occhi elettronici” per bloccare sul nascere possibili fenomeni di microcriminalità. «Una pagina storica per la nostra città -spiega il sindaco Giuliano - Tutto questo permetterà un indotto economico importante oltre che un’opportunità concreta a livello occupazionale». Sul fronte rifiuti è di questi giorni la messa in liquidazione di varie società che hanno gestito la piattaforma dei rifiuti a Sardone. Alcuni di questi sono stati assorbiti dal Comune ed attualmente sono andati a rafforzare l’organico degli operai in forza all’azienda “del cittadino”.

Piero Vistocco