IL "TESORO"

Sanità in Campania, i sindacati: «Bilancio risanato, abbassiamo le tasse»

Per la Cisl bisogna rimodulare i tributi regionali alzati per far fronte al deficit

SALERNO - La Campania è vicina alla svolta fiscale, dopo il miglioramento dei conti nella sanità: si apre il dibattito tra le parti sociali. Come riportato ieri da la Città , la Corte dei Conti afferma che dal prossimo anno di imposta sarà possibile eliminare le addizionali Irpef e Irap regionali, oltre alla quota aggiuntiva delle accise sui carburanti. Tasse maggiorate a causa del piano di rientro dal deficit. In alternativa, la legge prescrive che il gettito potrà essere destinato a finalità extrasanitarie. E non ha dubbi Gerardo Ceres , segretario generale della Cisl di Salerno. «Rispetto a eventuali surplus - dice - quel margine deve significare abbassamento delle tasse». Ceres ricorda che già «mesi fa avevamo chiesto la rimodulazione e l’abbassamento di tributi come l’Irpef, volti a coprire il deficit della sanità». E ora «ritorneremo sulla vicenda, anche alla luce di quanto afferma la Corte dei Conti. Apriremo il tavolo di confronto con la giunta, come programmato, prima della presentazione della proposta di bilancio al consiglio regionale». Diversa la posizione del segretario generale Uil di Salerno, Gerardo Pirone : «Io sono per gli investimenti, che sono quelli che danno la possibilità di creare lavoro. E la sanità è il settore su cui investire: a Salerno abbiamo fatto un’assemblea nazionale unitaria in cui si è posto il welfare tra i primi problemi da risolvere. Atti ufficiali non ne ho avuti, ma se si dice che si sono superati i problemi nei conti, è il momento di creare investimenti per migliorare il rapporto tra sanità e cittadini della Campania. Non dobbiamo dimenticare i viaggi fuori regione per curarsi, che continuano ad esserci, il che significa che non si risponde a tutte le esigenze». Non distante si situa il presidente regionale di Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo.

Gianmaria Roberti