IL DOLORE

San Valentino, «Addio Pietro, martire del lavoro»

Comunità in lacrime per l’imprenditore rimasto schiacciato da un cassone

SAN VALENTINO - Nella chiesa di Maria Santissima della Consolazione ieri pomeriggio, in un’atmosfera surreale, si sono svolti i funerali di Pietro Mura , l’imprenditore 60enne rimasto schiacciato dal suo camion mentre effettuava un intervento di spurgo di un pozzo nero in via Cucci a Nocera Inferiore. Ad accompagnarlo i familiari e tanti conoscenti che hanno fatto sentire il loro dolore e la partecipazione alla tragedia. Dopo aver constatato il decesso dell’uomo e le cause che lo avevano provocato, la salma era stata liberata dall’Autorità giudiziaria e trasportata a casa. Ieri il feretro, scortato da un lungo corteo, è giunto nella chiesa di Santa Maria della Consolazione in via Spera.

A celebrare il rito funebre don Alessandro Cirillo , alla presenza anche del parroco di Casatori don Gaetano Ferraioli . «Una vita interamente dedicata al lavoro ed alla famiglia quella di Pietro, un uomo buono, onesto, laborioso, disponibile con tutti - ha ricordato don Alessandro - È difficile congedarsi da un uomo così, tutta la comunità perde una persona che si è sempre data da fare e non si è mai tirata indietro anche quando c’era da prodigarsi per gli altri. Oggi San Valentino piange un altro martire, un martire del lavoro. Eppure il lavoro è vita e non dovrebbe mai essere morte per nessuno. Affidiamo l’anima di questo nostro figlio e fratello, un padre amorevole ed un marito esemplare, a Dio e a tutti i santi, al nostro protettore San Valentino e alla Madonna della Consolazione ».

Al termine della celebrazione la salma è uscita dalla chiesa accompagnata dal suono delle campane a festa, a voler sottolineare la festa in Cielo che lo attendeva ma anche il modo per salutare un uomo che non meritava di finire così tragicamente ed ingiustamente i suoi giorni. Mura, insieme ad uno dei quattro figli, quello che lavorava con lui nella ditta di famiglia, nel primo pomeriggio di mercoledì era partito alla volta di Nocera Inferiore per le operazioni di spurgo di un pozzo nero.

L’incidente è avvenuto, intorno alle 16.30 in via Cucci a Nocera Inferiore. Il mezzo si sarebbe bloccato, richiedendo una manutenzione che solitamente si compie direttamente sul posto. Pietro Mura si è così spostato sul retro, ha alzato il cassone ma avrebbe inavvertitamente toccato una leva che ha fatto scendere velocemente il cassone che lo ha schiacciato. L’uomo è morto all’istante sotto gli occhi del figlio che nulla ha potuto fare. Sul posto i vigili del fuoco e la municipale nocerina, le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza .

Il camion è stato portato in un deposito giudiziale per ulteriori accertamenti dello Spsal. Dal mondo sindacale, intanto, continua l’appello a un sistema di controlli più efficace per vitare altre tragedie. «L’anno è appena iniziato e già contiamo il primo morto sul lavoro. Mi chiedo, da sindacalista, quando in provincia di Salerno decideremo di andare oltre gli slogan - ha detto Gigi Vicinanza , componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici - . Ho letto con soddisfazione le parole di Edmondo Cirielli . Da parlamentare si faccia portavoce a Montecitorio di quanto sta accadendo in provincia di Salerno. Chieda un rafforzamento dei controlli».

Luisa Trezza
Alfonso Romano