LA STORIA

San Pietro a Corte sfregiato dai rifiuti: «Ci pensa Giuseppe»

L’ex netturbino in pensione ogni giorno pulisce la piazzetta Celano: «Dopo le multe dell’estate i “cafoni” sono ritornati»

SALERNO - Durante l’estate scorsa gli agenti della polizia municipale in servizio nel Centro storico trovavano ospitalità (e copertura) all’interno del Complesso monumentale di San Pietro a Corte dove si appostavano per stanare gli incivili dei rifiuti. «L’operazione ha avuto un discreto successo e sono fioccate parecchie multe ma ora - denuncia Giovanni Celano , dipendente del Ministero della Cultura e responsabile di San Pietro a Corte - siamo tornati a una situazione indecorosa».

Mattina dopo mattina, infatti, oltre al fogliame si accumula sulla strada, crescono sempre di più i sacchetti della spezzatura contenenti qualsia tipologia di rifiuto. «Oltre 15 secoli di storia che hanno attraversato questo complesso e che hanno segnato la storia sociale della nostra città sono circondati dalla spazzatura. E non sono soltanto i residenti a segnalare il problema ma sono i turisti a manifestare tutto il loro dispiacere e disagio per il degrado. L’ultima caso, in ordine di tempo, ha riguardato un gruppo di armeni che mi ha confessato di non aspettarsi una condizione di tale abbandono proprio davanti a un monumento così denso di storia». «Accade spesso - aggiunge - che i turisti vogliono fotografare l’ingresso delle terme romane e hanno difficoltà a inquadrarle senza comprendere nell’obiettivo anche i sacchetti».

E l’aspetto più triste e, per certi versi frustrante, continua Celano, «è che i turisti leggono e si informano sulla storia importante del Complesso prima di venire a visitarlo e poi restano sconfortati perché lo trovano circondato dall’incuria. In questo luogo sono passati il principe Arechi, Roberto il Giuscardo e Trotula de Ruggero, la medichessa prima donna a occuparsi delle scienze mediche al mondo. E poi qui, nel 1862 resta il passaggio di colui che mise davvero fine alla Magna Grecia, Garibaldi ».

L’unica persona che cerca di intervenire per restituire a questo slargo un po’ della dignità che meriterebbe è il signor Giuseppe Giordano , ex netturbino (ora in pensione) conosciutissimo nel quartiere. Nonostante abbia subito un intervento e abbia dei serie problemi respiratori, il signor Giordano riprende volontariamente la ramazza che avrebbe dovuto appendere al chiodo e, ben conoscendo la tecnica, ripulisce a fondo tutta la zona.

«Certamente non siamo noi dalla Soprintendenza - chiarisce Celano - a chiedere ai cittadini che siano loro a mettersi a spazzare le strade ma è evidente che il contributo volontario di questo cittadino residente nella zona è molto importante. Il problema, però, è che non abbiamo soltanto un problema di semplice spazzamento perché, nonostante le multe non siano mancate ci sono dei residenti della zona ancora troppo “distratti” rispetto alle regole del conferimento della spazzatura e noi ci ritroviamo cumuli di indifferenziato abbandonati per cui è necessario che ci sia un intervento ancor più incisivo da parte dell’amministrazione. È bastato mandare le foto della spazzatura di ieri mattina al Comando e, in poche ore i vigli che sono arrivati sul posto hanno fatto non poche multe, quindi un presidio costante è fondamentale».

Eleonora Tedesco