la politica 

Salvati: «Rottamati da aspiranti politici»

Il no della Lega alla candidatura di Cristoforo Salvati a candidato sindaco del centrodestra fa infuriare l’esponente di Fratelli d’Italia. L’ex vicesindaco, infatti, non ci sta e rispedisce al...

Il no della Lega alla candidatura di Cristoforo Salvati a candidato sindaco del centrodestra fa infuriare l’esponente di Fratelli d’Italia. L’ex vicesindaco, infatti, non ci sta e rispedisce al mittente le accuse lanciate da Mariano Falcone, leader dei salviniani a Scafati. Proprio Falcone ha cassato l’ipotesi di Salvati a nome per riunire il centrodestra in città poiché rappresentante del passato che avrebbe poi portato allo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni camorristiche.
«La rottamazione della vecchia classe politica e dell’impegno civile nel tempo sembra un leit motiv dei social e dei tanti “aspiranti politici” che, non avendo manifestato volutamente dissenso negli anni del pensiero unico alibertiano, credono di poter annullare le conoscenze amministrative e la partecipazione alla vita pubblica nel difficile ruolo di guadagnarsi uno scanno, in una macchina comunale già complessa e mortificata dall’incompetenza e dall’illegalità - ha detto - tutta la prossima campagna elettorale sembra basarsi sul “sedicente nuovo”, di chi ha preferito negli anni seguire le partite di calcio o dedicarsi ai gravosi impegni familiari o lavorativi o addirittura di chi, pur rivestendo ruoli secondari nelle partecipate quale contentino per i loro risicati consensi elettorali, hanno contribuito con le loro approfondite “conoscenze” tecniche ai fallimenti delle società di trasformazione urbana».
Una questione che Salvati condanna senza remore. «Non mi sento il “nuovo” perché dovrei cancellare venti anni della mia vita e di impegno politico, dove ho sacrificato la mia famiglia, il mio lavoro a discapito anche della mia salute, assumendo posizione politiche anche scomode, ma rispettose della legalità e delle regole, ci confronteremo con il sedicente “nuovo” noi “vecchi”, ma “giovani” appassionati della vita civile, della democrazia e della buona politica».
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