IL FATTO

Salerno, uffico casa: un alloggio, un dipendente

La graduatoria mai aggiornata da 13 anni, nessun intervento di edilizia popolare

SALERNO - Il cartello affisso a una grande porta bianca alla fine della rampa di scale di un palazzone dove si trovano anche una scuola e le aule di un’Università privata dovrebbe già essere un primo indizio: “Qui non c’è ufficio casa. Non disturbare. Non entrare”. Sorpassato l’avviso ci si domanda, allora dove si trovi l’ufficio. A quel punto, aggirato un altro corridoio, ci si trova davanti a un’altra grossa porta che può essere aperta soltanto dall’interno. Un campanello in basso: bisogna bussare. Dopo qualche minuto arriva una dipendente comunale che introduce l’utente in un lungo corridoio poco illuminato. In una stanza lavora una sola persona che deve gestire decine di richieste giornaliere di una casa popolare. Storie di varia disperazione si alternano ogni giorno davanti alla scrivania o al telefono dell’unica dipendente che regge su di sé tutta la gestione dell’ufficio senza la possibilità di far nulla in concreto perché con un unico appartamento a disposizione e una lunga graduatoria non ci sono poi chissà quante alternative.

Eleonora Tedesco

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