UNA GIORNATA AL MARE

Salerno, spiagge libere tra degrado e disservizi

Funzionano solo le docce, poi per il resto ci sono gli arenili sporchi, auto fino agli ombrelloni

SALERNO - I gabbiani che si contendono con i piccioni un pezzo di plastica sull’arenile forse è la fotografia più eloquente dello stato di abbandono delle spiagge libere della città. Gran parte dell’arenile salernitano è occupato dai lidi a pagamento e solo alcuni spicchi sono stati sottratti alla mano privata ma la cura di questi angoli di mare è come se non esistesse affatto. Guardando al dito del mega progetto per la tutela della costa e di ripascimento che - finora - stenta a concretizzarsi, si rischia di non vedere la luna di estati che vanno via nell’abbandono della risorsa che dovrebbe fare da perno dell’economia cittadina. «Salerno come città turisti ca di mare praticamente non esiste», dice una ragazza guardando verso la spiaggia di piazza della Concordia. «Sembrerebbe - sottolinea - che il mare e le spiagge non siano una risorsa su cui puntare e dei beni da preservare». È come se il mare non bagnasse Salerno, affogata da ombrelloni tutti uguali che si alternano all’abbandono.

Eleonora Tedesco

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