IL RETROSCENA

Salerno, perdono il container con la droga e al boss restano solo le banane

Carico di cocaina al porto, scattano undici arresti

SALERNO - Il boss Alfredo Batti non può ammettere di aver perso un carico di cocaina da 1,2 milioni di euro di controvalore, per di più dopo aver pagato pure diverse decine di migliaia di euro anticipate per portarlo fuori dal porto: oltre al danno, dovrebbe sopportare lo smacco. Il “Milanese” ordina di recuperare il denaro che ha pagato per acquistare la cocaina sequestrata in Olanda e di uccidere i due operatori del porto di Salerno che non l’avevano presa. È il gennaio del 2015 quando a Rotterdam vengono sequestrati nel vano motore di un container 40 chili di cocaina spedita dall’Ecuador. Ad avvertire la polizia olandese sono stati i finanzieri del Goa e del Gico di Salerno, che, nel più stretto riserbo, monitorano le azioni di Gennaro Izzo e di due operatori portuali salernitani, un 49enne e un 39enne che lavorano per due diverse ditte al porto. Alfredo ‘o milanese non sa del sequestro. Non agisce direttamente sul suo campo. Il capoclan dei Batti si è rivolto probabilmente a Vincenzo Guastafierro proprio per trovare un aggancio al porto di Salerno dopo aver acquistato da un broker la droga sudamericana in arrivo. Il boss ha bisogno di un uomo fidato e Guastafierro conosce Izzo: i due, secondo l’accusa della Dda di Napoli che li arresterà nel dicembre 2015, avrebbero importato sigarette di contrabbando con tir di frutta e ortaggi dalla Tunisia. Izzo è l’uomo giusto: ha i contatti con tre operatori portuali a Salerno ed anche con uno spedizioniere. I tre operatori, arrivato il container a Salerno, non riescono, però, ad attivare le pratiche doganali. In pratica a Salerno restano le banane, la cocaina va in Olanda. Dove viene sequestrata grazie al Goa di Salerno. Per sapere che fine ha fatto il container, non sapendolo, Guastafierro e Izzo si rivolgono ad uno spedizioniere salernitano. Si scopre che il carico di droga è stato sequestrato e parte la vendetta di Alfredo ‘o Milanese che si ritrova un carico di banane. (s.d.n.)

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