IL CASO

Salerno, parchi ai vigili in attesa della maxi-gara

Il Comune verso l’affidamento provvisorio delle aree verdi alla municipale. Manutenzioni, c’è il bando biennale da 4 milioni

SALERNO - Il bando cosiddetto “ponte” per l’affidamento della gestione dei parchi si è rivelato un flop perché nessuna società si è fatta avanti. Ora, davanti a sé, l’Amministrazione ha due priorità: avviare la gara per le manutenzioni e cercare una soluzione, in vista di una gara con a bando più fondi a disposizione, per riaprire i parchi cittadini. Una soluzione estrema potrebbe arrivare dalle poche risorse che il Comune ha in house e, si tenterà, come spiega l’assessore all’Ambiente, Massimiliano Natella , «anche un accordo per fare in modo che la polizia municipale possa garantire l’apertura e la chiusura dei parchi».

Il verde e i parchi. I vigili urbani, quindi, potrebbero sostituire i lavoratori delle cooperative nel rendere accessibili gli spazi verdi della città anche se resterebbero ancora dei problemi rispetto alla manutenzione di parchi grandi e importanti come quello del Mercatello, il Galiziano e l’ex Salid. Il tentativo messo in campo dai tecnici dell’amministrazione di avviare una gara trimestrale con una dotazione finanziaria minima non ha avuto i suoi frutti e non potrà essere questa la soluzione. «Esiste una gara già in essere dalla quale, per le note questioni giudiziarie, sono state escluse le cooperative - chiarisce Natella - . Si deve ripartire da lì ma è evidente che, in mancanza di una risposta dal mercato al bando ponte, non si può far altro che aspettare e trovare delle alternative».

Le manutenzioni. Stessa situazione anche per quanto riguarda la manutenzione, ad esempio, delle aiuole e dei marciapiedi della città: l’idea di un bando ponte è naufragata. In questo caso, però, è arrivato in soccorso dell’amministrazione il Decreto Semplificazioni, che consente di velocizzare le procedure anche a fronte, come in questo caso, di un affidamento del servizio di durata biennale con un importo a gara di oltre 4 milioni. Secondo le previsioni degli uffici la nuova gara dovrebbe essere pubblicata lunedì prossimo e avere una scadenza nei successivi venti giorni.

Tempo perso per i lavoratori. Fin qui le soluzioni in campo. L’unica certezza, però, è che i lavoratori delle cooperative restano ancora senza una prospettiva certa rispetto a quale sarà il loro futuro. Soprattutto (ed è ciò che più spaventa gli operai) i tempi sembrano allungarsi in maniera preoccupante per chi, ormai da mesi, si trova senza lavoro. Nonostante le difficoltà, però, sembra essere esclusa la possibilità che questi servizi vengano affidati a una delle partecipate del Comune e i lavoratori assunti. «Servirebbero fondi aggiuntivi oltre a quelli previsti per il servizio perché le nostre partecipate non hanno i macchinari che servono anche per le manutenzioni e i parchi. Inoltre si porrebbe un problema ulteriore di costo del lavoro. Per questa ragione la legge ci dice - chiarisce l’assessore - di rivolgerci al mercato. Ma come amministrazione stiamo facendo il possibile per queste persone, tant’è che, anche nel bando ponte, abbiamo inserito la clausola sociale».

Eleonora Tedesco