LA STORIA

Salerno, padre separato: «900 giorni senza mio figlio: aiutatemi»

Ieri l’ennesima udienza in tribunale contro la moglie

SALERNO - Conta i giorni dall’ultima volta che ha visto il suo bambino. Ne sono passati quasi 900. Era il 2012 quando la sua ex moglie lo portò via da Verona. A portare i protagonisti di questa storia in terra scaligera era stata una buona offerta di lavoro. Lo sradicamento dagli affetti, forse, non fu mai accettato dalla donna, originaria di Eboli. Il matrimonio fallisce, lei “scappa” e torna a casa. Dopo qualche tempo porta con sé il bimbo. R.V. (usiamo le iniziali a tutela del minore coinvolto), originario della Puglia, ha avviato una lunga battaglia giudiziaria per esercitare il diritto di esser padre. Ora si divide tra i tribunali di Verona e Salerno. La testimonianza. «Le ho tentate tutte, ma non sono più riuscito più a parlargli né a vedere mio figlio», raccontava ieri nell’aula penale del tribunale di Salerno, nell’udienza che vede imputata l’ex moglie per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. La donna, infatti, nonostante gli inviti e gli ammonimenti dell’autorità giudiziaria, non ha più permesso di far incontrare padre e figlio. «Mi sono rivolto ai servizi sociali o fatto quello che potevo – ha detto ieri al giudice Rosa D’Antuono nel corso del suo esame – Alla fine mi sono affidato nelle mani della giustizia». Sul banco dei testimoni è andato anche il nonno paterno. (m.l.)

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