IL FATTO

Salerno, nuovi dehors di via Roma: il Covid li manda in soffitta

 Il progetto definitivo andrà rivisto per assicurare il distanziamento sociale

SALERNO - È toccato al Tar di Salerno mettere fine alla lunga contrapposizione tra i gestori dei locali di via Roma e l’Amministrazione comunale sui dehors. I giudici, in realtà, hanno preso atto “del sopravvenuto difetto d’interesse” da parte dei ricorrenti, stabilendo che il procedimento poteva esser fermato dopo l’accordo raggiunto tra le parti. Come si ricorda nella sentenza “il giudizio nasceva dall’impugnazione del provvedimento conseguente alle nuove disposizioni del “Regolamento per la disciplina delle autorizzazioni di occupazioni di suolo pubblico e privato per l’installazione di arredi mobili (dehors) a servizio di pubblici esercizi” e all’adozione del “Piano particolareggiato d’ambito di iniziativa pubblica per l’installazione di dehors a servizio di pubblici esercizi in via Roma”.

L’Ente comunale, infatti - si precisa - imponeva l’immediato adeguamento dell’attività commerciale esercitata dai ricorrenti alle nuove disposizioni, “incidendo così sul normale esercizio dell’attività e sull’equilibrio della gestione di impresa”. A questo punto i gestori dei locali presentarono ricorso al Tribunale amministrativo ma, (“in pendenza di giudizio”) fu avviata una nuova interlocuzione con l’Amministrazione e con l’assessore al Commercio, Dario Loffredo . Un confronto serrato e un complicato equilibrio per rispondere anche alle prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza. Alla fine si arrivò a una quadra: i gestori dei locali di via Roma proposero una variante di iniziativa privata al Piano Particolareggiato d’Ambito di iniziativa pubblica, approvata, previo parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, il 31 gennaio, dal Comune. Quindi, scrivono i giudici, “a seguito dell’adozione di tali ulteriori provvedimenti, frutto della collaborazione dell’Amministrazione e degli esercenti in vista della composizione della controversia, si è determinato, rispetto al ricorso introduttivo, un sopravvenuto mutamento della situazione di diritto e dell’assetto degli interessi delle parti”. Da qui l'improcedibilità.

Tutto come sarebbe dovuto andare, dunque? «È evidente - risponde l’assessore Loffredo che questo è un risultato che ci soddisfa. Il vero nodo è che ora dobbiamo sospendere tutto perché l’emergenza Covid 19 ha ribaltato completamente le nostre priorità e anche per quanto riguarda i dehors ci sarà uno slittamento dei tempi per l’adeguamento dei locali». Se fino a soltanto 2 mesi fa, l’assessore si era battuto affinché tutti si adeguassero alle modifiche imposte con le nuove regole per arrivare - finalmente - a ottenere un’immagine uniforme di via Roma, ora la necessità è esattamente opposta: offrire a baristi e ristoratori più spazio possibile per garantire la possibilità di sedersi assicurando il distanziamento sociale imposto dalle normative per il contenimento del contagio del Coronavirus, senza dover dimezzare la clientela.

«Sto preparando - chiarisce Loffredo - un piano per il sostegno al commercio articolato e che sarà approvato dalla giunta. È chiaro che in questa dobbiamo studiare il modo per consentire ai gestori di locali di ampliare lo spazio a disposizione e consentiremo che sia fatto, ovviamente nei limiti imposti dal Codice della Strada e lì dove non ci saranno problemi più generali. Ma questo è il momento di sostenere tutto il settore e non possiamo permetterci errori né distrazioni ». Quali siano i locali e le zone in cui questo ampliamento provvisorio sarà possibile è ora al vaglio dei tecnici. Ma i dehors così come disegnati e approvati almeno per il momento andranno in soffitta.

Eleonora Tedesco