IL FATTO

Salerno, mazzette all’ex Provveditorato: «Sono malato, ho bisogno di soldi»

Mille euro per accelerare la pratica per la pensione di una maestra, confessa Nicola Cosentino

SALERNO - Confessa il funzionario dell’ufficio scolastico regionale di Salerno che ha intascato una bustarella di mille euro da una maestra di Battipaglia. Si tenuta ieri l’udienza di convalida dell’arresto di Nicola Cosentino, 57enne di Castelcivita, fermato in flagranza di reato dalla polizia con un blitz all’interno degli uffici dell’ex provveditorato. Il gip Ubaldo Perrotta ha ricostruito quanto accaduto giovedì scorso, cominciando dal giorno precedente. La maestra aveva necessità di ricostruire la sua carriera professionale prima di andare in pensione e si è rivolta alla segreteria della sua scuola che lo ha messo in contatto con Cosentino, funzionario della sede di Salerno dell’ufficio scolastico regionale addetto a questo settore. Raggiunto telefonicamente dall’insegnante, il funzionario aveva chiesto alla docente se poteva parlare e se in quel momento fosse da sola e poi le aveva detto che la sua pratica era un po’ particolare poiché aveva riportato sull'istanza in un posto sbagliato la predatazione giuridica dell'assunzione in ruolo. L’insegnante aveva detto che le sembrava poco rilevante e che sarebbe andata il giorno dopo per correggere la domanda ma Costantino le avrebbe detto: «Mi porti una busta con mille euro perché devo inviare la domanda a Roma e qui potrebbero crearmi problemi e rimandarmela indietro. Mi raccomando, la busta deve essere chiusa. Non li voglio nemmeno vedere perché non sono per me, sono per uno di Roma che dobbiamo ungere e dobbiamo pure fare presto perché le cose cambiano, magari non ci sta più lui e non possiamo fare più niente. Io posso anche chiudere un occhio, ma la sua pratica a Roma la potrebbero bloccare».

Salvatore De Napoli