LA PROTESTA

Salerno, maxi antenna vicino alle case: «Il Comune ci dica la verità»

«Da quando ci siamo svegliati con questo mega impianto non abbiamo pace»

SALERNO - Le distanze sono a termine di legge ma preoccupa quello che le possibili onde elettromagnetiche potrebbero causare sulla salute pubblica. Continua e si rafforza la protesta dei residenti del quartiere Picarielli dopo l’installazione su un terreno comunale di una maxi-antenna per la telefonia posizionata a pochi passi dalle abitazioni. Ieri pomeriggio, nei pressi dell’impianto, si è svolta la prima riunione dei cittadini dell’area che chiedono verità sulla concessione data dal Comune e, soprattutto, chiarezza sui possibili rischi per la salute.

Con l’abolizione della Legge Gasparri, i regolamenti nazionali prevedono che non ci siano più limiti di vicinanza alle abitazioni per l’installazione delle antenne telefoniche: l’unico paletto riguarda le possibili onde elettromagnetiche che non dovrebbero superare i 20 watt di potenza. Limite che ad oggi non può essere misurato poiché l’antenna non è ancora in funzione. A constatare il mancato funzionamento dell’impianto sono stati i tecnici dell’Arpac che, ieri mattina, hanno effettuato un sopralluogo, effettuando i rilievi e prendendo le misure dall’esterno di un’abitazione a pochi passi dall’antenna.

«Da quando ci siamo svegliati con questo mega impianto non abbiamo pace. Abbiamo chiamato subito i vigili urbani che hanno messo a verbale la nostra denuncia senza ricevere più risposta. Abbiamo consultato ingegneri e avvocati di settore. Tra le varie ricerche abbiamo scoperto un caso analogo avvenuto in un quartiere di Roma, dove i residenti sono riusciti ad arrivare agli atti ufficiali di concessione tra il Comune e l’azienda proprietaria dell’antenna. Al momento, nessuno riesce a darci risposte ma la nostra battaglia è appena iniziata », racconta Francesco Mogavero , uno dei primi residenti ad aver denunciato la questione con un video diventato virale sui social. Presente all’incontro anche Claudio Russolillo , primo dei non eletti dei 5 Stelle e residente in zona: «Bisogna interpellare esperti del campo che possano dirci quali sono le distanze minime per essere sicuri che non ci siano rischi per la salute». Sabato è fissato un nuovo incontro alla presenza anche di alcuni consiglieri comunali.

Federica D’Ambro