L'EVENTO

Salerno, le nuove Luci d’Artista: scommessa “Covid-free”

Il Comune non rinuncia alla kermesse. Pronto maxi investimento sulla sicurezza

SALERNO - Più volte il sindaco, Vincenzo Napoli , e alcuni esponenti della giunta hanno ribadito che, nonostante le limitazioni imposte dalle regole anti Covid19, sarà possibile illuminare nuovamente la città per il periodo invernale e natalizio. Quella di Luci d’artista dovrà essere però, ha ripetuto il primo cittadino, «un’edizione ridimensionata rispetto agli altri anni», probabilmente concentrata in alcuni punti del centro storico. Intanto, sono state avviate le procedure per le gare d’appalto di forniture e servizi che serviranno alla realizzazione della kermsse luminosa. Nel dettaglio, l’amministrazione investe 119.549 euro per l’acquisto di figure luminose, 63.400 euro per il noleggio di opere artistiche e 149.281 euro per la manutenzione e il montaggio delle istallazioni luminose di proprietà comunale. E mette sul piatto (per gare d’appalto che avranno iter separati) 120mila euro per il piano sicurezza e 109.295 euro per il potenziamento del trasporto pubblico su ferro. In totale (compresa l’Iva) si arriva a 671.945 euro e, in pratica queste risorse saranno impiegate per metà sui capitoli della sicurezza dei visitatori e per i trasporti (229.295).

Numeri che confermano la volontà ferrea di realizzare la kermesse luminosa con l’organizzazione dei percorsi, la garanzia del distanziamento tra le persone, i divieti di assembramento, i controlli sul rispetto delle regole anti contagio da Covid 19 e tutte le voci dell’ampio capitolo dell’ordine pubblico (che comunque era un nodo centrale di tutte le edizioni del passato) siano parecchio onerose. Ma per poter accendere le luci servono dispositivi di sicurezza rigorosi e un finanziamento extra al trasporto ferroviario. E comunque, considerando che ancora non è possibile fare delle previsioni certe sull’andamento del contagio e dell’epidemia, l’amministrazione decide di scommettere ugualmente. Luci d’artista intanto, quindi, “s’ha da programmare”, sembrerebbe essere il motto di Palazzo di Città parafrasando il romanzo manzoniano. Per quest’anno, poi, è in bilico anche la partecipazione di Iren che dopo ricorsi al Tar, clamorose uscite e ritorni non sembra intenzionata a mettere la firma su quest’edizione.

«Il contratto triennale - ricorda l’assessore al Commercio, Dario Loffredo era scaduto. Quindi si è posto il problema di rinnovare una gara con affidamento per tre anni, oppure partire con un iter ridimensionato. Considerando che non ci sono più i tempi tecnici per indire un affidamento triennale e che, comunque, l’edizione di quest’anno sarebbe stata diversa rispetto a tutte le precedenti, si è deciso di procedere con una gara meno articolata». La prima tra le procedure ad essere avviata è quella per l’affidamento della fornitura di figure luminose con temi natalizi. Possono partecipare «le società che dimostrino di essere iscritte nel registro della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con le procedure di gara». Inoltre dovranno dimostrare di disporre di un fatturato globale medio annuo riferito agli ultimi tre esercizi finanziari disponibili non inferiore a 119.549 euro e di aver eseguito, nell’ultimo triennio, dei servizi analoghi a quelli indicati dalla gara d'appalto di importo complessivo minimo di 119.549. Responsabile del procedimento è stato nominato Gabriele Pennimpede e la procedura di gara sarà condotta attraverso l’affidamento diretto a una delle società nel portale dedicato alle Pubbliche amministrazioni.

Eleonora Tedesco