VIABILITA'

Salerno, lavori sul viadotto Gatto: “congelati” 600mila euro

Non partono gli interventi per la messa in sicurezza dell’importante arteria 

SALERNO - Il Viadotto Gatto ritorna al centro dello scontro politico. Questa volta sono i consiglieri Donato Pessolano e Domenico Mazzeo ad alzare il tiro e a chiedere all’Amministrazione d’intervenire con urgenza. Mazzeo lancia anche un ultimatum: «O mi danno un cronoprogramma preciso o chiederò le dimissioni dell’assessore alla mobilità, Domenico De Maio ». Una prova generale c’era stata durante la scorsa seduta del Consiglio comunale quando, per protesta, aveva deciso di abbandonare l’Aula e di passare al Gruppo misto, ma ora è ancor più determinato.

«Ci sono a disposizione 600mila euro per interventi urgenti per l’illuminazione, la segnaletica e l’asfalto ma gli uffici continuano a ripetermi lo stesso ritornello: “Vuoi che siano fatti subito e durino pochi mesi, oppure che le opere siano strutturali e permanenti?”. Io voglio che si intervenga subito, bene e senza dover aspettare che tra qualche anno apra “Porta Ovest” ».

«L’Amministrazione - aggiunge - non sta che continuando a sbattere la porta in faccia a quanti hanno perso un loro caro sul Viadotto, a quanti sono rimasti gravemente feriti. O comunicano subito una data oppure De Maio deve lasciare ». «Perché - s’interroga ancora il consigliere - si è intervenuti per riportare la legalità in via Benedetto Croce con le strisce blu e non si fa nulla per il Viadotto Gatto? Non vorrei che si stesse rimandando soltanto perché se si aprisse un cantiere lì bisognerebbe far in modo che via Croce sia a doppio senso ».

Documenti alla mano il consigliere Pessolano ricorda che il 14 febbraio di un anno fa (ben prima del crollo del ponte Morandi a Genova) aveva formulato in commissione Mobilità una serie di proposte che sono rimaste ancora lettera morta. Nel corso di quell’incontro già chiedeva «la dotazione di una segnaletica che evidenziasse lo spartitraffico». Non solo, Pessolano chiedeva anche «di intervenire con urgenza vista la pericolosità esistente con adeguata segnaletica verticale e orizzontale». Si poneva anche la necessità «di posizionare un sistema di illuminazione dal momento che il Viadotto è al buio».

Altro capitolo fondamentale quello della ripavimentazione di tutto l’asse viario. Ed è proprio questo intervento che sembrerebbe aver frenato gli uffici comunali: rifare l’asfalto per una strada dove continueranno a transitare camion sapendo che - in una prospettiva non quantificabile - si dovrà aprire un varco alternativo. Sulla sorte del cantiere di Porta Ovest, però, domina l’incertezza e i consiglieri - intercettando anche i timori dei residenti della zona - chiedono che si metta mano subito alle opere per garantire la sicurezza su una strada che ha causato parecchi incidenti, anche mortali. Rispetto alla staticità del Viadotto, invece, sono state eseguite delle analisi e fissato un elenco d’interventi da mettere in campo. Ma quando?

(e.t.)