IL FATTO

Salerno, la movida ostaggio di incivili e “cafoni”

Lungomare e i luoghi-simbolo del divertimento invasi dall’immondizia
 

SALERNO - Ci risiamo! Finito il lockdown, tornano i “cafoni”. Il lungomare, nella parte occidentale della città, di sera è un tappeto di bottiglie, stoviglie di plastica e cocci di vetro. Sulle strade sono evidenti i segni dei bagordi notturni. Ieri mattina di immondizia ce n’era in abbondanza. Gettata via da chi si stancava di fare pochi passi per raggiungere il primo cestino dei rifiuti, dimostrando di avere un forte senso di inciviltà. Gli sgraditi souvenir lasciati dai fruitori della movida salernitana erano in bella mostra sulla sui muretti del lungomare, sulle aiuole e sulla spiaggia.

Alcool a gogò. Alcuni contenitori contenevano ancora dei residui dell’alcool della notte precedente. Ce ne erano a bizzeffe. Da queste parti, secondo le testimonianze dei nottambuli, un “cicchettino” costa solo 1 euro. Prezzi popolari in barba a tutti gli appelli a non bere e non somministrare “robaccia”. Tra i clienti anche minorenni. Nei giardini di piazza Della Libertà c’è perfino la busta della spesa che reca il marchio di una nota catena di supermercati. All’interno ci son sei bottiglie di alcolici dello stesso tipo, messe uno vicina all’altra, come il rituale di un festino. Di feste simili, dove l’alcool scorre a fiume, se ne inscenano tante di notte. I più ruspanti scelgono il vino. Recuperata anche una damigiana di 20 litri. Vuota ovviamente.

Solito refrain notturno. Nelle foto postate dal sindaco Vincenzo Napoli, particolarmente infuriato, si vedono bicchieri con bevande di vario tipo, buste di patatine e cartacce varie. Gli incivili non sono attivi solo il fine settimana, ma anche negli altri giorni. Lo testimonia le condizioni del solarium della spiaggia di Santa Teresa che la mattina, quando arrivano gli operatori ecologici di Salerno Pulita è un piano invaso da rifiuti.

Salvatore De Napoli

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