LA SENTENZA

Salerno, killer delle “lucciole”: 18 anni al muratore

Carmine Ferrante strangolò la giovane romena in via dei Carrari e lasciò il cadavere in una cunetta

SALERNO - Strangolò, a maggio 2016, la prostituta diciannovenne Mariana Tudors Srekeres in via dei Carrari, nella zona industriale, e abbandonò il cadavere in un terreno. Il muratore di Vietri sul Mare Carmine Ferrante, 40 anni, è stato condannato a 18 anni di carcere. La sentenza di primo grado, emessa dal gup Gennaro Mastrangelo del tribunale di Salerno, è arrivata nel pomeriggio di ieri, al termine del giudizio abbreviato. Il giudice gli ha comminato anche le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la sospensione della potestà genitoriale per il periodo della pena e il pagamento delle spese processuali. Si è partiti dalla richiesta del pm Claudia D’Alitto che, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione: la stessa pena che Ferrante ha già avuto in Appello per un altro omicidio. Quello di un’altra prostituta, la bulgara Nikolova Temenuzhka, uccisa con modalità simili a Pagani tra il 12 e il 13 agosto 2016. Prima del verdetto hanno reso le proprie conclusioni i difensori di Ferrante, gli avvocati Agostino De Caro e Bernardina Russo. Il marito della Srekeres, invece, si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Giovanni Alfinto.

Massimiliano Lanzotto

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