IL CASO

Salerno, inquinamento a S. Teresa: Crescent e piazza “assolti”

Per il Ministero non ci sono interferenze tra i due cantieri e il torrente Fusandola

SALERNO - Il Ministero dell'Ambiente archivia il caso degli sversamenti del Fusandola nello specchio di mare davanti alla spiaggia di Santa Teresa. E “assolve” indirettamente anche il Crescent e il cantiere per il completamento di piazza della Libertà. La nota del Ministero è arrivata a Palazzo di Città lo scorso 4 febbraio ed è finita sulle scrivanie, tra l’altro, dei tecnici del Settore Ambiente, della Procura e dell’Arpac.

La nota del Ministero. In risposta alle 90 pagine di rilievi condotti da vari Enti, i tecnici del Ministero hanno risposto che “non si ravvisano i presupposti per altre indagini”. In sostanza, i dati raccolti sono sufficienti secondo il Ministero guidato da Sergio Costa per dimostrare che se sversamenti ci sono nelle acque del Fusandola sono concentrati a monte e non alla foce del torrente; e che l’inquinamento a Santa Teresa (su cui comunque vige un divieto di balneazione per la prossimità con il porto) dipende anche dagli sversamenti delle navi che sono al largo. Nel complesso, comunque, il Crescent è un condominio che ha un allacciamento al sistema fognario e 3 vasche di depurazione attive.

Eleonora Tedesco

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