L'INCHIESTA

Salerno, i parcheggi della casta: la piazza sarà blindata

Provvedimento del Comune per cacciare gli “abusivi” dei permessi alla sosta

SALERNO - Arriva la stretta sui furbetti del parcheggio: via i tagliandi - più o meno autentici - dalle vetture e sosta consentita soltanto alle auto di servizio degli uffici periferici del Comune. Dopo l’inchiesta de la Città che ha svelato l’abuso di sosta “autorizzata” proprio intorno al Comune, toccherà dunque al comandante dei vigili, Antonio Vecchione, dopo aver incontrato il sindaco, Vincenzo Napoli, e l’assessore all'Urbanistica e alla Mobilità, Domenico De Maio, mettere su carta il provvedimento. «Nei prossimi giorni sarà varato un dispositivo che stabilisce come pertinenziali, cioè nella disponibilità del Comune, una dozzina di posti che si trovano all’interno dell’area di parcheggio di piazza Amendola e sono delimitate con le strisce gialle. Lì - chiarisce l’assessore - saranno autorizzate a parcheggiare solo le auto del Comune che sono in uso alle sedi distaccate. L’ufficio Anagrafe, ad esempio». Esclusi quegli spazi non ci sarà più alcun posto riservato ai comunali né a consiglieri o assessori. «Nessuno potrà più parcheggiare con la propria auto, né sarà tollerato l’utilizzo di qualsiasi forma di tagliando. Cosa che, tra l’altro - puntualizza l’assessore - è già illegale». L’unica vera difficoltà - perché la scure del rigore si abbatta sui privilegi dei comunali - è rendere il dispositivo compatibile con l’articolo 7 del Codice della strada che stabilisce in quali casi il sindaco può “riservare limitati spazi alla sosta”. In particolare, un comma precisa che si tratta di “veicoli degli organi di polizia stradale (di cui all’articolo 12), dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea”. Una lista che esclude di fatto le auto degli uffici comunali.

Eleonora Tedesco