IL CASO

Salerno, d’estate anche la solidarietà va in vacanza

Solo la Caritas offre un servizio di assistenza per i senzatetto. L’appello al vescovo: creare un centro unico d’accoglienza

Quando, durante l’inverno il termometro delle temperature è sceso quasi sotto lo zero, il Comune - in particolare assessorato e commissione Politiche sociali - hanno potuto mettere in campo un piano emergenziale di accoglienza per chi vive in strada. Per la prima volta, infatti, i dormitori cittadini, le mense e i centri di accoglienza diurni sono stati messi in rete per garantire ai senza tetto di avere un pasto caldo, un tetto sotto cui ripararsi e cure adeguate per far trascorrere le ore più gelide.
Così non può accadere per il caldo. Non esiste - secondo la legge - la possibilità di dare un sostegno ai clochard dai picchi di calore delle giornate d’estate così come è stato nelle scorse settimane e sarà ancora - secondo le previsioni - per i prossimi periodi. Perché - sembrerebbe la ratio - se di freddo si può morire, non è così anche per il caldo. Invece con massime oltre i 30 gradi, persone già debilitate da anni di marginalità e di vita per strada possono soffrire, eccome.
Unici presidi messi a disposizione dalla Caritas diocesana sono il centro diurno di via Bastioni, aperto fino alle 12, e il dormitorio dei Barbuti, convertito a spazio per gli uomini perché in questa fase dell’anno la richiesta delle donne è inferiore.