Traffico nel centro di salerno, all'altezza del Teatro Verdi

Il bilancio

Salerno con il cappio del traffico al collo

Ponte del 25 aprile: automobilisti incolonnati per ore per raggiungere la Costiera Amalfitana. Gravi disagi anche in città, si cercano soluzioni in vista del Primo maggio

SALERNO. Traffico in tilt e serpentoni di lamiere a colorare la striscia d’asfalto. Il 25 aprile per la viabilità si è rivelata una vera e propria giornata di passione, tant’è che la fantasia degli automobilisti si è anche sbizzarrita sui social e la Statale amalfitana, che in questi giorni si è trasformata in imbuto diabolico, è stata paragonota all’inferno dantesco, con tanto di gironi. Che i problemi di traffico avrebbero caratterizzato il giorno che celebra la Liberazione, lo si è capito sin dalle prime ore della mattina.

A Salerno, infatti, si sono cominciati a materializzare i primi problemi al transito veicolare, soprattutto in via Alfonso Gatto e in via Croce, la strada che conduce fino al bivio di Vietri sul Mare. Tantissimi, infatti, sono stati gli escursionisti che si sono riversati, complice la bella mattina di sole, verso la Costa d’Amalfi, con l’intenzione di prendere la prima tintarella e, magari, di tuffarsi anche in mare. Il viaggio, però, con passare delle ore si è trasformato in un vero e proprio incubo, in una via crucis con tanto di penitenza e sofferenza. A metà mattina, all’altezza di Cava de’ Tirreni, si è bloccata anche la carreggiata Sud dell’autostrada Salerno-Napoli, tanto che è stata disposta la chiusura dello svincolo di Vietri con la conseguenza che gli automobilisti hanno dovuto raggiungere il capoluogo e poi tornare indietro. Per via della scelta incomprensibile dell’Amministrazione comunale di Vietri sul Mare, che ha impedito l’accesso diretto alla Statale amalfitana dalla stradina interna, si è creato un mega ingorgo pure sulla Provinciale Cava-Vietri-Salerno.

Così ad essere penalizzati sono stati non solo gli automobilisti che avrebbero dovuto svoltare sulla 163, ma anche chi era diretto nel capoluogo.
Nonostante le difficoltà, però, i vacanzieri non hanno desistito dal loro proposito di trascorrere una giornata all’aria aperta e, sfidando le leggi della fisica, si sono incolonnati nel traffico e avventurati per la gita fuori porta. Così in migliaia sono stati “imbottigliati” nel traffico per diverse ore, solo per fare pochi chilometri. I più furbi o, meglio, i più avveduti, visto l’andazzo e le ore d’inutile attesa, hanno fatto inversione di marcia e sono ritornati indietro, destinazione Piazza della Concordia, da dove partono i collegamenti via mare. Parcheggiata l’auto, hanno raggiunto il comprensorio amalfitano con i traghetti che, dalla scorsa settimana, fanno la spola da Salerno, fermando in molte cittadine della Divina. Una scelta, quest’ultima, che si è dimostrata azzeccata. Anche perché per raggiungere Amalfi c’è chi ha impiegato addirittura 8 ore, come racconta Biagio Amendola, uno dei titolari del ristorante Lo Smeraldino, uno dei più rinomati dell’antica Repubblica amalfitana.

«Dei nostri clienti di Cosenza – rimarca il ristoratore – che avevano prenotato il tavolo alle 13.30 sono partiti dalla Calabria alle 9 e sono giunti ad Amalfi alle 17. Naturalmente noi li abbiamo attesi, fin quando non sono arrivati a destinazione, tenendo aperta la cucina per loro». E questo è solo uno dei tanti esempi che si sono verificati in questi giorni del lungo ponte. «In media – conferma Amendola – i nostri clienti hanno registrato un ritardo di almeno un’ora e mezza rispetto alla tabella di marcia e alla prenotazione del tavolo».

Non è andata meglio a chi ha scelto di trascorrere la giornata di festa a Salerno. Il traffico, sostenuto fin dalla mattinata, è letteralmente impazzito nel pomeriggio, quando è cominciato il rientro. Il nodo di Fratte si è rivelato un vero e proprio cappio al collo per gli automobilisti. In particolare quelli che dovevano utilizzare il raccordo Salerno-Avellino, arteria su cui si sono riversati quanti rientravano sia dalla giornata trascorsa fuori, sia chi aveva usufruito del “ponte” e doveva raggiungere la A30. Senza contare i tantissimi tifosi del Bari che, dopo aver seguito la propria squadra all’Arechi, avevano approfittato della bella giornata per fermarsi qualche ora a Salerno prima di rientrare a casa.

Se questo è il bilancio per il ponte del 25 aprile, non si preannunciano risultati migliori per il long weekend del Primo maggio. Specie per la Costiera.

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