IL FATTO

Salerno, Colpo al “Non ti pago”: rapinatori in fuga

Colluttazione con uno dei dipendenti poi minacciato con una pistola. Bove: «C’è troppa fame in giro»

SALERNO - Rapina al ristorante “Non ti pago”: è avvenuto venerdì sera, quando il locale era ancora in piena attività. In azione due malviventi, fuggiti via con l’incasso, dopo una colluttazione con un dipendente del noto ristorante di via De Filippo, tra Pastena e Torrione. In corso le indagini per individuare i due malviventi che hanno messo a segno il colpo. Intorno alle 22.15 di venerdì scorso, il ristorante era aperto solo per asporto e per le consegne a domicilio. Pochissime le auto in giro, praticamente nessuna, visto che a quell’ora erano già scattate le limitazioni alla circolazione per evitare la diffusione della Covid. Regnava il silenzio nel vialone che dalla zona di Santa Margherita e dal borgo Picarielli conduce verso la parte alta di Torrione. All’improvviso, si è fermata una Peugeot grigia, dalla quale è scesa una persona con volto travisato ed è entrata all’interno del locale. Con azione fulminea ha preso il cassetto con i soldi all’interno del registratore di cassa ed è scappata via. Il pizzaiolo, che aveva assistito alla scena, ha dato l’allarme.

Un altro dipendente ha rincorso il malvivente in fuga e poco dopo l’uscita dal locale è riuscito ad afferrarlo, scaraventandolo a terra. Ne è nata una colluttazione, ma il rapinatore è riuscito a recuperare la pistola che gli era caduta dalle mani minacciando di sparare al dipendente del ristorante. È quindi risalito sulla vettura e scappato via. Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri della compagnia di Salerno e sono scattate le indagini dei militari del maggiore Adriano Fabio Castellari . Una vettura che circola da sola a quell’ora per strada non è passata certamente inosservata alle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale e a quelle di diverse attività private sulla zona. I rapinatori, a questo punto, potrebbero essere in breve tempo individuati ed arrestati. Il bottino dovrebbe aggirarsi tra i 500 e i mille euro: l’ammontare esatto sarà ricostruito dall’incrocio tra i dati di incasso e quello di pagamento con moneta elettronica. Il “Non ti pago” nel 2011 subì un’altra rapina, sempre in orario di chiusura, ma allora furono minacciate a mano armata due persone: il bottino fu di 1.800 euro. L’imprenditore Enzo Bove , proprietario del locale, che non era presente venerdì sera al momento del colpo, così commenta l’accaduto: «C’è troppa fame in giro. Se lo Stato non fa qualcosa questi episodi potrebbero purtroppo aumentare».

(s.d.n.)