IL REPORTAGE

Salerno, Carmine alto: “buco” nelle aree di sosta

I tre parcheggi sotto il viadotto “Calenda” sono diventati il ritrovo dei tossicodipendenti

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SALERNO - Un tappeto di siringhe, bottiglie rotte, spazzatura. Così si presentano i parcheggi sotto il viadotto autostradale “Calenda”, nella zona alta del quartiere Carmine. Sono tre le aree di sosta che, nonostante ben illuminate, sono ritrovo di numerosi tossicodipendenti, specie nelle ore serali e notturne. Si trovano in via Calenda, di fronte all’Istituto alberghiero e vicino a una scuola elementare. L’area a cui si accede da via Raffaele Cavallo è letteralmente pavimentata di siringhe utilizzate dagli eroinomani: sabato mattina erano un centinaio, alcune nelle bustine altre lasciate anche senza il cappuccio di plastica. L’area di sosta accanto alla scuola (quella con accesso da via Calenda), sempre sotto il viadotto, dopo una pulizia nelle scorse ore, sabato mattina contava già dodici siringhe a terra. «Ho messo alcuni bidoni nel parcheggio anche per far buttare le siringhe dai tossicodipendenti e spesso pulisco io il piazzale perché ce le troviamo sotto le scarpe», dice Giorgio Santoriello, titolare di un’impresa di pulizia. A farsi portavoce dell’allarme è Ermanno Minoliti: «La situazione è diventata insostenibile. Ormai il consumo di droghe qui avviene alla luce del sole. Si tratta di persone che vengono da fuori zona, forse perché questi parcheggi sono discreti, soprattutto di sera e di notte c’è un viavai di tossicomani».

Salvatore De Napoli