IL FATTO

Salerno, agguato al rivale: arrestato dopo la fuga

Alfonso Irno il 5 maggio esplose alcuni colpi di pistola contro un uomo nella zona della Cittadella

SALERNO - Prima avrebbe sparato alcuni colpi di pistola. Poi sarebbe stato rincorso dalla vittima, contro la quale avrebbe esploso altre pistolettate. È stato arrestato nelle scorse ore Alfonso Irno , quarantenne di Matierno, indagato per minacce e detenzione di munizioni, oltre che di sparo in luogo pubblico, per un episodio ancora dai contorni poco chiari. Il 5 maggio scorso, a pochi metri dalla cittadella giudiziaria tra via Michele Conforti e via Matteo Mazziotti, tra le 20 e le 21, un uomo era alla guida della sua auto in procinto di rientrare a casa. Nei pressi della sua abitazione, però, la vittima sarebbe stata avvicinata da Irno, già noto alle forze dell’ordine e allo stesso bersaglio. Il 40enne a bordo di uno scooter avrebbe esploso diversi colpi di pistola contro la vettura.

Per nulla intimorito da quanto accaduto, la vittima si mise all’inseguimento dello scooter che stava scappando. Irno, però, mentre fuggiva avrebbe esploso altri due colpi di pistola, uno dei quali finì nel parabrezza anteriore dell’auto, costringendo l’inseguitore a fermarsi. Poco dopo intervenne la polizia e partirono le indagini della Squadra mobile e della Squadra Volanti intervenuta sul posto. Gli agenti, diretti dal vicequestore Marcello Castello e dal suo vice Aniello Ingenito , riuscirono a farsi ricostruire l’accaduto e a individuare il presunto autore. Rintracciato a casa, ad Irno furono trovati sei colpi di pistola, calibro 7,65.

La vittima, interrogato dalla procura, ha ricostruito quanto era capitatogli e avrebbe indicato Irno quale autore dell’attentato ai suoi danni. Con la raccolta di altri elementi a sostegno dell’ipotesi investigativa, in seguito alla richiesta della procura, il gip ha emesso la custodia cautelare in carcere a carico del quarantenne indagato per aver portato in luogo pubblico un’arma ed aver esploso colpi, detenzione di cartucce, minacce di morte. Il perché quest’attentato sia stato messo a segno è ancora da stabilire e sono in corso indagini per comprendere se si tratti di un singolo episodio legato a dissapori tra i due protagonisti della vicenda o ci sia dell’altro. Da considerare anche che l’area dell’agguato è la stessa dove il 27 gennaio scorso si verifico un analogo attentato, con quattro colpi di pistola, calibro 7,65 conficcati in un’auto parcheggiata in via Mazziotti.

Anche quest’ultimo caso è senza un apparente movente, visto che il proprietario della vettura presa di mira era rientrata da poco da Roma a Salerno. Non ci sono motivi d’indagine, al momento, per collegare i due episodi se non quello che si sono verificati a pochi mesi di distanza e a pochi metri l’uno dall’altro e che entrambi non hanno un movente. La polizia indaga comunque per comprendere cosa stia accadendo proprio in quella zona della città che finora non aveva destato particolari preoccupazioni.

(sdn)