IL RILANCIO

Salerno, affidato l’appalto per le case popolari finanziate 10 anni fa

“Contratto di Quartiere”, ecco l’aggiudica degli ultimi lotti. Una Ati di Giugliano realizzerà gli alloggi per più di 3 milioni

SALERNO - Procede l’iter di aggiudica dei differenti stralci del “Contratto di Quartiere' per le aree di Fratte, Matierno, Cappelle. Ad aggiudicarsi i lavori riguardanti una parte finale del progetto di riqualificazione dei rioni collinari, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture più di dieci anni fa, è l’Associazione temporanea d’impresa composta dalle società giuglianesi Figli Ferrara e Legno Srl, che hanno vinto l’appalto con un ribasso del 23,17% rispetto alla base d’asta per un totale di 3 milioni 369mila euro. La restante parte dei lavori, per un importo complessivo di 902mila euro, sarà al centro di una ulteriore e successiva aggiudica.

Sarà l’Ati partenopea - salvo colpi di scena - ad occuparsi della realizzazione degli alloggi di edilizia popolare previsti dal bando e che rappresentano l’ultimo step per completare gli interventi. Il via al progetto esecutivo da parte dell’amministrazione è stato dato all’inizio del 2020, a quasi dieci anni dalla stipula della convenzione con il Ministero. Si tratta di un programma innovativo in ambito urbano in cui, tra l’altro, è prevista la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale popolare nei quartieri di Fratte, Matierno e Cappelle. L’accordo con il Ministero ha avuto due step: il primo con la sottoscrizione di un Protocollo d'intesa; il secondo con la firma della convenzione. Nei due atti il Ministero s’impegnava a mettere a disposizione 10 milioni, il Comune 20 milioni 722mila.

Il progetto esecutivo che sarà oggetto della gara d’appalto è interamente finanziato con risorse ministeriali per una cifra complessiva di 6 milioni 665mila euro. I sette interventi contenuti nel Contratto di quartiere fanno perno sulla realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica tradizionale e sperimentale con annesse opere di urbanizzazione a carattere sperimentale, sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale popolare esistenti, sulla creazione di un centro di aggregazione anche ludoteca, sulla realizzazione di una strada di collegamento e sul completamento della rete fognaria. Nel dettaglio, i tre tratti stradali previsti nel piano, si legge nei documenti, «sono la bretella di collegamento e rotatoria in località Matierno; una strada di collegamento in località Matierno; la strada dei lotti Erp in località Cappelle». Come è riportato nelle determine dirigenziali, «il primo intervento (la bretella con la rotatoria) è rimasto incompleto a seguito della risoluzione contrattuale (senza oneri) con la ditta appaltatrice; il secondo non può più essere realizzato in quanto il Puc ha previsto una diversa sistemazione dell’area a servizio del comparto; il terzo è in attesa di realizzazione perché connesso agli altri interventi che riguardano la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica tradizionale e sperimentale ».

Da qui la necessità di rimodulare i differenti interventi nell’ambito di un’unica progettazione così da completare il quadro delle opere contenute nel “Contratto di Quartiere” e poter procedere con l'iter procedurale e la messa a gara dei lavori. Nel calcolo degli appartamenti di edilizia residenziale popolare da realizzare sono stati aggiunte anche dei nuovi alloggi che devono compensare quelli che erano previsti nell’area dell’ex Finmatica e che non si realizzeranno più perché su quei suoli è prevista la costruzione del nuovo ospedale “Ruggi”. All’epoca, per il comparto San Leonardo, s’immagino di mettere in piedi 861 appartamenti. Ora, invece, saranno dislocato nell’ambito del “Contratto di quartiere”.

(e.t.)